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venerdì 20 febbraio 2015

IL COMUNE DI BRACCIANO E LA CORTE DEI CONTI.... CHE NON TORNANO.

La Corte dei Conti Bastona Giuliano Sala



Ancora problemi per l'Amministrazione Comunale di Bracciano ed ancora conti.... che non tornano.
Il 21 Gennaio 2015 il Comune di Bracciano ha ricevuto comunicazione ufficiale della deliberazione
N° 2/2015/PRSP, adottata dalla Sezione Regionale di controllo per il Lazio della Corte dei Conti nella Camera di consiglio del 19 Dicembre.
Le contestazioni mosse all'Amministrazione comunale riguardano irregolarità nei bilanci consuntivi 2011-2012 irregolarità che, a detta della Magistratura Contabile, non sono state completamente superate nonostante i chiarimenti forniti.
La Sezione regionale di controllo, infatti, ha deciso di "Deliberare con osservazioni", ritenendo superati i rilievi, su sei dei dieci punti contestati all'attuale Amministrazione.
Restano però per la Giunta Comunale, le dolenti note dei quattro punti sui quali è stata adottata "Pronuncia specifica di grave irregolarità", con le disposizioni che ne conseguono.
Ma analizziamo nel dettaglio il dispositivo finale della Corte dei Conti su questi quattro punti:
1) Mancanza di controllo analogo sulla società partecipata "Bracciano ambiente S.p.A.".
La BA è partecipata al 100% dal Comune di Bracciano e gli elementi di squilibrio contabile dell'azienda sono talmente elevati (126.000 Euro al mese di disavanzo) da impattare inevitabilmente sul bilancio dell'Ente proprietario (in pratica, li paghiamo noi cittadini). Inoltre,  per ottenere l'affidamento diretto di un servizio da parte dell'ente pubblico controllante, quest'ultimo deve esercitare sull'azienda affidataria un controllo tale che essa risulti essere una mera diramazione organizzativa dell'ente locale, controllo affidato ad un "Organo di Controllo analogo". Nel caso della BA quest'ultimo, poiché ha operato in maniera discontinua, non ha mai svolto effettivamente proprio quei compiti di indirizzo, analisi, monitoraggio, e valutazione dei dati contabili della Bracciano Ambiente, che sarebbero stati il requisito essenziale di legittimità per l'affidamento dei servizi alla società "in house".
2) Perfezionamento tardivo dei contratti di servizio con la "Bracciano Ambiente S.p.A.".
Questa ricorrente modalità operativa adottata dal Comune di Bracciano, non risulta conforme alla normativa di settore, secondo cui (pensate che strano!) l'affidamento di un servizio deve di regola essere preceduto, e non seguito, dal contratto di servizio, poiché quest'ultimo stabilisce non solo la tipologia, le modalità ed i tempi di svolgimento del servizio stesso, ma permette anche una corretta quantificazione dei costi del servizio stesso.
Come dire: chiamo una ditta per la ristrutturazione della mia casa, e gli chiedo il preventivo e l'elenco dei lavori e dei materiali a metà dell'opera.....
3) Debiti fuori bilancio.
I cosiddetti "Debiti fuori bilancio" sono quei debiti che sorgono in modo "patologico", ovvero senza che le regole giuridiche e contabili siano state rispettate. La legittimità di tali debiti è garantita dalla legge (che elenca anche tassativamente i debiti riconoscibili). I debiti fuori bilancio rappresentano, per il Comune di Bracciano, un fenomeno ricorrente e rappresentano un aggravio rilevante per il bilancio comunale. Per gli anni 2012-2013, tra debiti stimati, riconosciuti ed in corso di riconoscimento, l'ammontare è di circa 5.365.000 Euro!
La competenza ad operare il riconoscimento, è affidata dalla legge al Consiglio Comunale, che dovrebbe ricondurre tali debiti all'interno del "Sistema bilancio", verificando che il riconoscimento non pregiudichi gli equilibri del bilancio stesso e predisponendo adeguate coperture.
A chi scrive, guardando alle esauste finanze comunali, sembra impossibile che quest'ultima strada sia percorribile.
4) Ammontare fondo rischi.
Questo punto è strettamente connesso con il precedente. infatti il fondo rischi deve coprire le spese impreviste, garantendo la copertura di debiti imprevisti ed attenuando gli effetti che i riconoscimenti in corso d'esercizio hanno sugli equilibri di bilancio. "A tal fine", dice la Corte, "l'Ente è invitato ad aumentare l'importo del Fondo Rischi, commisurandone la quantificazione alle passività anche potenziali di cui si prevede l'insorgenza".
Nel dispositivo finale la Corte dei Conti riunisce questi ultimi due punti ".... affinché l'Ente adotti, entro 60 giorni dalla comunicazione del deposito della presente deliberazione, le opportune misure correttive, dandone tempestiva comunicazione alla Sezione".
Concludendo: a Bracciano siamo fortunati, siamo già nel quarto millennio.
Abbiamo una S.p.A. di proprietà del Comune che, amministrativamente parlando, pur gravando sulle casse comunali vive (almeno sulla carta) di vita propria, al di fuori di ogni controllo da parte della politica locale. Abbiamo inoltre la fortuna di veder esauditi i nostri desideri ancor prima di averli espressi, grazie a contratti firmati "ex post" per decidere quali siano i servizi.... Potrebbe essere un po' costoso, ma futuristico. Abbiamo debiti che, come Venere sorgeva dalle acque del mare, sorgono dalle nostre amate sponde lacustri e prendono comodamente posto nei bilanci comunali.
A nostro avviso, però, abbiamo anche un  piccolo problema: trovare almeno due milioni e mezzo di Euro entro 60 giorni, per garantire la copertura dei debiti.

#DenariDistrattiBracciano


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