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lunedì 18 novembre 2013

M5S su Cupinoro: Uno studio paternità ancora sconosciuta dimostrerebbe una capienza potenziale di 4.802.000

cupinoro-cicillini-m5sIl M5S di Bracciano scrive al Sindaco Sala ed ai sindaci del territorio sollevando il dubbio sulla presenza di uno studio che dimostrerebbe che Cupinoro potrebbe avere ancora una capienza potenziale per ricevere i rifiuti da Roma per diversi anni. Di seguito la lettera.
Egregio Signor Sindaco di Bracciano Giuliano Sala
e, per conoscenza:
Ai Sindaci dei comuni di: Anguillara Sabazia, Cerveteri, Manziana, Trevignano Romano, Ladispoli, Santa Marinella, Rignano, Campagnano, Canale Monterano, Capena, Castelnuovo, Fiano Romano, Formello, Magliano R., Mazzano, Morlupo, Riano, Rignano Flaminio, Sacrofano, Fiumicino e Roma.
Alle Associazioni e ai Comitati del territorio
Nei giorni scorsi l’Associazione Nazionale “I Cittadini contro le mafie e la corruzione” ha inviato agli organi di stampa un comunicato in cui ha denunciata la grave situazione dei vecchi invasi della discarica di Cupinoro dal punto di vista ambientale e della salute pubblica, e anche il malcelato tentativo delle Amministrazioni di trasformare il sito in una nuova Malagrotta. Nella stessa nota l’Associazione ha riportata una serie di dati incontestabili circa i danni all’ambiente, alla salute e all’economia causati dalla situazione esistente e da quella che si prospetta.
Il 16/11/2013 apprendiamo, da un documento sottoscritto dai rappresentanti dell’opposizione in seno al Consiglio Comunale di Bracciano, che è stato elaborato uno studio tecnico sulla potenziale capienza complessiva ulteriore per il sito di Cupinoro che ammonterebbe a 4.802.000 metri cubi.
Lo studio, che pare non abbia ancora trovata paternità al momento, sembra confermare l’ipotesi avanzata da Associazioni e Comitati, in opposizione alla sorta di silenzio-assenso della politica locale: la discarica di Bracciano dovrà sottostare a un destino ineludibile e cioè diventare per alcuni anni il nuovo sito di smaltimento dei rifiuti della Capitale.
La stessa ipotesi di trasformare il sito di Cupinoro in una collocazione industriale per le previste lavorazioni di legge dei rifiuti prima di essere conferiti in discarica, oltre a risultare non conveniente dal punto di vista occupazionale rispetto ai ventuno licenziamenti effettuati dalla Bracciano Ambiente (si parla di poco più di tre o quattro dipendenti riassorbiti), fa ancora una volta scempio delle reali esigenze di sviluppo economico e sociale della nostra comunità. Non è sicuramente trattando con i rifiuti che i nostri concittadini potranno veder risolto un solo loro problema di tipo ambientale o economico.
Per tutti questi motivi, nel fare nostre le proposte avanzate dalle Associazioni e dai Comitati impegnati sul tema, prima su tutte quella di battersi perché il problema rifiuti della Capitale sia gestito come un problema di tutto il Paese e non sia scaricato solo nell’area del Lago di Bracciano, rilanciamo le seguenti iniziative proposte dall’Associazione “I Cittadini contro le mafie e la corruzione”:
  1. richiesta di intervento chiarificatore della Corte dei Conti sulla gestione fin qui operata dalla società Bracciano Ambiente, con eventuale valutazione dei danni subiti dal Comune di Bracciano;
  2. richiesta di chiarezza sugli esuberi e il licenziamento dei ventuno dipendenti della società Bracciano Ambiente, in particolare valutando se il taglio sia dovuto a pregresse assunzioni che sottendevano a logiche diverse da quelle di una sana gestione aziendale;
  3. richiesta di intervento di un organo di Polizia Tributaria e finanziaria che vagli la regolarità delle operazioni di vendita o cessioni di quote della Bracciano Ambiente ad altri gruppi economici o società;
  4. richiesta di gestione trasparente dell’intera vicenda, e di condivisione delle scelte relative al conferimento di rifiuti nel sito di Cupinoro; le cui conseguenze non riguardano solo questa o quella maggioranza, questo o quel partito, ma ricadranno negli anni sui cittadini.
Bracciano M5S

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