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lunedì 30 dicembre 2013

Ci trattano da fessi.

Ci trattano da fessi.

La propaganda di regime ha iniziato a imbonire gli italiani dicendo una bugia sulla diminuzione delle tasse. La pressione fiscale nel 2013 è aumentata ed aumenterà anche nel prossimo triennio. I cittadini e le piccole e medie imprese sanno che la realtà è dura, stanno facendo i conti con l'aumento degli acconti Ires, Irap, Irpef, con la Tares e ancora Accise e Tari oltre alla riduzione delle aliquote sulle spese detraibili e per non tralasciare l'aumento dell'IVA dal 21 al 22% e dal 4 al 10%. Ci trattano da fessi.



                     Tutti gli aumenti dal 1 gennaio 2014                                                                     






La spedizione di una lettera potrà salire dagli attuali 70 centesimi sino a 95 centesimi. Stangata vera e propria per le le raccomandate che saliranno, con il via libera Agcom,  da 3,60 a 5,40 euro. Più amaro e più caro anche il caffè alle macchinette. In questo caso la colpa è dell’Iva passata dal 4 al 10%. La legge di stabilità ha dato il placet al ritocco delle tariffe: via libera, quindi, all’aumento del 6% dei prezzi per adeguarsi all’aumento. Nel mirino tutti i prodotti acquistati nei distributori automatici: caffè, bibite e snack.
Ma non finisce qui. Tira una pessima aria anche sul fronte carburanti. Come in ogni festività arrivano puntuali gli aumenti selvaggi seguiti dalla denuncia di rito delle associazioni dei consumatori, in questo caso il Codacons.  Per ora restano i numeri degli aumenti di questi giorni: Benzina e gasolio hanno raggiunto una media di 1,796 euro al litro la verde e 1,726 euro al litro il diesel.
Raffica di aumenti anche a livello di tasse locali. A cominciare dai trasporti.enza contare che i pedaggi autostradali regionali – dopo che in aprile scorso la rete nazionale ha portato a casa un adeguamento medio del 3% circa – stanno cercando di recuperare: dal primo di gennaio, per esempio, salirà del 12,91% il pedaggio delle Autovie venete. Ma la parte del leone in questa corsa ai rincari verrà ricoperta dalla nuova versione della Tares, l’imposta locale sui rifiuti che verrà pagata dagli inquilini, per la quale secondo i calcoli di Confesercenti aumenterà fino al 60% rispetto a quanto pagato l’anno scorso. Per non dire del nuovo calcolo sul consumo dell’acqua disposto in questi giorni dal Garante che partirà da gennaio e sapremo presto se sarà vantaggioso per il consumatore o no.

Aumenti per cibo, riscaldamento e scuola
Adusbef e Federconsumatori hanno inoltre stimato altri rincari annui per le famiglie: alimentazione 327 euro; trasporti 81 euro; servizi bancari, mutui e bolli 61 euro; carburanti e accise 108 euro; derivati del petrolio, detersivi, plastiche 118 euro; assicurazione auto 53 euro; tariffe autostradali 57 euro; acqua 22 euro; riscaldamento 44 euro; addizionali territoriali 156 euro; scuola (mense-libri) 74 euro; tariffe professionali-artigianali 116 euro.
Buone notizie? Le tariffe per il gas sono previste invariate, mentre quelle della luce sono destinate a salire dello 0,7%, come stabilito dall'Autorità per l'energia.







Ecco tutte le tasse e gli aumenti del 2013
Archiviato il Natale, spenti i botti di Capodanno, gli italiani si troveranno a pagare di più per i servizi per una spesa complessiva che secondo le associazioni di consumatori si aggira sui 1.500 euro l'anno a famiglia. E da luglio, l'Iva passerà dal 21 al 22%, aumenterà la bolletta del gascon un rincaro dell'1,7%, pari a 22 euro all'anno. Aumenterà il pedaggio autostradale el 2,91% e, su rete Aspi del 3,47%. Anche chi si sposta in aereo dovrà fare i conti con un aumento delle tasse a carico dei passeggeri che saliranno allo scalo di Fiumicino da 16 a 26,50 euro. -Piuù cari di 10 centesimi i francobolli per le lettere, e di 30 centesimi per le raccomandate. Il canone annuo del Bancoposta sale da 30,99 a 48 euro.
Tre nuove imposte Se il 2012 è stato l'anno dell'Imu, il 2013 vedrà l'arrivo di tre ''nuove'' imposte. E per i contribuenti non si preannuncerà certo come un anno da prendere alla leggera. La pressione fiscale, in base alle ultime previsioni del governo, salirà dal 44,7% dell'anno appena concluso al livello record del 45,3%. Le nuove tasse guardano soprattutto alla casa e agli investimenti finanziari. Scatta da subito l'Ivie, l'imposta che si paga sugli immobili all'estero,da marzo scatta laTobin Tax sulle transazioni finanziarie. Ma a caratterizzare l'anno sarà soprattutto la Tares, la nuova tariffa sui rifiuti che si preannuncia come un balzello di rilievo: si paghera' sulla grandezza degli immobili, manderà in pensione la vecchia Tarsu e assorbirà  la Tassa di Igiene Ambientale. Oltre agli aumenti delle bollette, delle autostrade, dei fracobolli, dei conti correnti ecco un prospetto di altre mazzate che ci porta il nuovo anno.  

Addizionali Irpef: Le regioni potranno applicare la maggiorazione dell'addizionale comunale anche ai redditi bassi (prima congelata per il 2013). Slitta inoltre al 2014 il quoziente familiare per l'aliquota Irpef regionale. 
Affitto,meno sconto ai proprietari: Si riduce dal 15 al 5% la deduzione forfettaria sui redditi delle locazioni ai fini Irpef. La norma non riguarda chi affitta con la cedolare secca. 
Auto aziendali Dal periodo d'imposta 2013 i costi delle auto aziendali per le imprese e i professionisti potranno essere dedotti al 20% e non più al 40%, a meno che non si applichi il regime dei minimi (sconto fiscale del 50%). La stretta riguarderà i veicoli diversi da quelli adibiti a uso pubblico (taxi) o utilizzati da imprese di noleggio, leasing o autoscuole. Per le auto assegnate ai dipendenti a uso promiscuo per la maggior parte del periodo d'imposta (più di 183 giorni l'anno), dal 2013 saranno deducibili al 70% (non più al 90%) le spese e gli altri componenti negativi, senza alcun limite di costo dell'auto.
Bonus Irap: L'aumento dello sconto riconosciuto alle societa' per ciascun dipendente e quello previsto per i ''piccoli'' salta al 2014. 

Bollo sui conti correnti: Non pagheranno i cittadini con depositi sotto i 7.500 euro, per gli altri l'imposta è di 34,2 euro per le persone fisiche e di 100 euro per le società. Si pagherà anche sulle comunicazioni ei prodotti finanziari: l'imposta sarà nel 2012 dell'1 per mille. 
Credito d'impossta digitale Le imprese che svilupperanno piattaforme telematiche per la distribuzione, la vendita e il noleggio di opere dell'ingegno digitali potranno beneficiare di un credito d'imposta del 25% dei costi sostenuti negli anni 2013, 2014 e 2015.
Detrazione figli  Lo sconto nominale sale fino a 950 euro per i figli sopra i 3 anni e di 1.220 per gli under-3. Salgono a 400 euro le detrazioni per i figli disabili. Inoltre per i contribuenti con piu' di 3 figli a carico la detrazione e' aumenta di 200 euro per ciascun figlio a partire dal primo.
Nuove fatture Dal 1° gennaio nella fattura dovranno essere presenti specifici elementi (quali partita Iva del committente o codice fiscale). Sarà possibile effettuare la fattura "differita" anche per le prestazioni di servizi. Per operazioni fino a 100 euro e in caso di fattura rettificativa, si può ricorrere alla fattura semplificata.
Legge di stabilità, art. 1, commi 325-335
Immobili agli esteri Scatta la nuova Imposta sul valore degli immobili all'estero. Va pagata dai residenti in Italia con proprieta' all'estero. L'aliquota è ello 0,76% del valore dell'immobile. 
Rc auto : Il contributo del premio assicurativo di responsabilità civile per i veicoli al Servizio Sanitario Nazionale può essere portato in detrazione soltanto per la parte che eccede i 40 euro, una franchigia che taglierà fuori dallo sconto molti automobilisti.



Non c'è parlamentare che abbia il coraggio come i politici del 5 stelle, di spiegare al popolo come stanno veramente le cose su questa legge truffa.



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