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venerdì 17 gennaio 2014

Operazione pronto soccorso iniziata in tutta la regione. #m5soccorso


Blitz del M5S Ospedale Padre Pio di Bracciano


da parte della Parlamentare Marta Grande e Devid Porrello Consigliere Regionale del gruppo Movimento 5 Stelle
#m5soccorso insieme a #Bracciano5stelle stamane hanno effettuato un Blitz presso l'Ospedale Padrepio di Bracciano . Oggi possiamo dire che anche il nostro ospedale non è piú solo, lasciato in balia dei poteri scellerati, della presidenza regionale. 
Parlamentare Marta Grande e Devid Porrello Consigliere Regionale del gruppo Movimento 5 Stelle




#M5Soccorso insieme a #Bracciano5Stelle stamane hanno effettuata una visita-lampo presso l'OspedalePadre Pio di Bracciano. Oggi possiamo dire che anche il nostro Ospedale non è più solo, lasciato in balia dei poteri scellerati della Presidenza regionale.
            Questa mattina i portavoce eletti alla Camera dei Deputati, al Senato della Repubblica e in Regione Lazio, assieme ai ragazzi dei gruppi territoriali, hanno realizzato visite ispettive in vari Ospedali regionali per valutare le criticità dei Pronti Soccorso e raccogliere informazioni dai cittadini, dagli infermieri, dai medici, dai primari e dal personale amministrativo sull'emergenza sanitaria nel Lazio. Importantissima l’azione del M5S volta a mantenere l’informazione e l’attenzione, e raccogliere “materiale” per agire in ambito nazionale e regionale.
            Se da un lato la desolante realtà ospedaliera deprime cittadini e attivisti, dall’altro possiamo mantenere la speranza grazie alla presenza rilevata di medici e infermieri straordinari, competenti e pieni di passione che sono costretti a fare i conti con un sistema al limite del collasso.
            Negli ultimi anni il Padre Pio ha subito ingenti tagli; nonostante abbia un bacino di utenza che copre circa centomila abitanti, il 60% della struttura, nonostante sia stata costruita e finanziata con i soldi dei cittadini, è inattiva. Ovviamente la cosa crea notevoli disagi alla popolazione: i posti letto sono solamente cinquantotto e il personale ospedaliero è nettamente inferiore alle necessità di reparti e Pronto Soccorso. Inutile sottolineare lo stress degli addetti ai lavori e dei cittadini che si vedono costretti a trasferimenti obbligati per un ricovero per infarto, parto, visite pediatriche ecc.
            Si vocifera che tutto questo stia accadendo per favorire lo sviluppo di altri poli ospedalieri che sulla carta risultano “comodi” per i cittadini ma che costringono gli utenti ad affrontare viaggi dai trenta ai sessanta (!) chilometri in caso di ricovero. L’aspetto su cui ci soffermiamo in questo inizio d’indagine è sicuramente l’alta professionalità riscontrata che l’università italiana ancora ci garantisce, una professionalità che non viene sfruttata né presa minimamente in considerazione quando si tratta di scegliere tra un buon curriculum vitae e una manciata di voti.
            La prima analisi ci induce a pretendere che l’Amministrazione Regionale autorizzi l’assunzione di tutto il personale medico, paramedico e di servizio che necessita la struttura.


In allegato pubblichiamo la circolare che spiega la difficoltà all’approvvigionamento della troponina (una proteina ad alto peso molecolare): il Laboratorio di Analisi dispone di una quantità limitata e può garantire soltanto l'esecuzione di venti determinazioni. Per informazione diremo che la Troponina I e il Pro BNP sono proteine in grado di segnalare le prime difficoltà delle cellule cardiache sottoposte a infarto o a intossicate da chemioterapici. La troponina è oramai da tutti riconosciuta come uno degl'indicatori d'infarto del miocardio più fedeli.




Troponina





Una delle primarie necessità per salvare le sorti di questa infrastruttura è richiedere l’applicazione della sentenza del Consiglio di Stato del 30 maggio 2012 che ha posto l’ospedale Padre Pio al di fuori del Decreto 80/2010 sul Piano di Riordino Ospedaliero. Chiediamo inoltre, allargando il nostro appello a tutti i Comuni del bacino, delle risposte certe e soluzioni attuabili per il futuro del nostro Ospedale, che affronta ogni giorno enormi difficoltà in termini di mezzi e personale; ciò per evitare di creare nuove e maggiori sofferenze negli utenti del servizio. Il Decreto 80/2010, infatti, era stato impugnato dai comuni di Bracciano, Anguillara Sabazia, Trevignano, Ladispoli, Cerveteri, Manziana e Canale Monterano proprio nell’ottica di evitare ulteriori declassamenti e sprechi dei soldi dei contribuenti - noi tutti, in definitiva. La questione è: onestà. I nostri portavoce eletti, Davide Barillari e Devid Porrello, sono pronti a dare battaglia agli sprechi e alle ingiustizie e sono a disposizione di chiunque fosse pronto a dare una mano e attivarsi per il bene di tutti.

            #m5soccorso è stato un pretesto per far capire che la Sanità pubblica, quella che ti salva la vita dopo un incidente, è sulla strada del collasso mentre i soliti noti si continuano ad arricchire alle spalle dei cittadini. Siamo voluti entrare e vedere con i nostri occhi perché troppe volte gli articoli informativi sono confusi e imprecisi, e potrebbero creare bufere non giustificate a vantaggio degl'interessi di pochi. Un esempio emblematico lo troviamo nel caso del Ras delle discariche e della gestione dei rifiuti: Manlio Cerroni. Non vogliamo un’altra Abecol gestita da chi non ha competenze specifiche comprovate: l’onestà deve ritornare di moda!

Cittadini di Bracciano in Movimento

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