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martedì 22 marzo 2016

CORDOGLIO PER I FAMILIARI DELLE VITTIME

                        
 MENTRE:
 SALVINI E I SUOI DISCEPOLI FANNO GLI SQUALI DEI SOCIAL

‪#‎SALVINI‬ A ‪#‎BRUXELLES‬ 
Salvini il parlamentare assenteista per antonomasia, oggi eccezionalmente si trova a Bruxelles. 
Si quindi infestando fb di sue foto in città come fosse in qualche modo protagonista degli attentati.
Riesce a spacciarsi per una "quasi vittima" sostenendo che stava per andare in aeroporto prima di essere fermato dalla polizia.
Stava già tornando in Italia quindi, la sua settimana da parlamentare finisce di Martedì.

 

Chi Governa oggi l'Europa? Il PPE ovvero il Partito Popolare Europeo con Collocazione Centro-destra i Presidenti sono Jean-Claude Juncker e Donald Tusk entrambi del PPE, partito sostenuto da Berlusconi le istanze che in Europa vengono rifiutate, nonostante un loro esponente (Tajani) sia stato eletto vicepresidente del Ppe.
L’euro-dibattito su immigrazione e richiedenti asilo ha già assunto da un pezzo toni da guerra civile ma proviamo ad immaginare cosa accadrebbe qualora Matteo Salvini ricevesse l’incarico di formare il governo; cioè proviamo a vedere cosa succederebbe nell’infausta eventualità che gli slogan televisivi ed il cyber-attivismo salviniano lascino il mondo delle chiacchiere da bar e si trovino a misurarsi con il mondo reale.
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Ad oggi siamo travolti da una logorrea quotidiana di spot ma ignoriamo come effettivamente intenda procedere, ma soprattutto, se sia davvero in condizione di realizzare ciò che annuncia: va preso sul serio oppure, per parafrasare Al Capone –De Niro ne Gli Intoccabili, Salvini è solo “chiacchiere ed i-Pad”? Io opto per la seconda. Vi risparmio il “fact-checking” sulle tante frottole che dispensa nella rubrica quotidiana in web-visione che tiene dal suo account Facebook ma al tradizionale stalking a danno degli immigrati, che La Lega pratica da un pezzo, Salvini aggiunge un nuovo elemento: la presa per i fondelli sistematica e continuata dei suoi “seguaci del social” con promesse che per diverse ragioni, non è ora e non sarà in seguito in grado di mantenere.
Siamo tra il piazzismo e l’abuso della credulità popolare. Ecco 5 esempi abbastanza clamorosi:
1) Le normative sull’immigrazione sono incatenate da Trattati e Convenzioni Internazionali come poche altre discipline. L’Italia ha sottoscritto le più importanti Convenzioni e Trattatti a tutela dei diritti umani, è parte della IV Convenzione di Ginevra, del Consiglio d’Europa e della Corte Europea per i diritti umani ed è tra i soci fondatori della Corte Penale dell’Aja. Soprattutto la Carta dei Diritti fondamentali Ue riconosce a tutti, invasori o meno, diritti base. Di recente, un parere del Consiglio d’Europa, sostenuto da una mobilitazione dell’Alto Commissariato per i Diritti Umani, a proposito di un caso sollevato in Olanda, ha stabilito che gli Stati hanno l’obbligo di garantire a chi non ha documenti un pasto ed un alloggio. Misure umanitarie, ovvero quello standard minimo che dovrebbe distinguere gli uomini dalle bestie. Magari Salvini potrebbe inserire nel suo programma il piano per l’abbandono di Ue ed Onu e perché no anche la colonizzazione di Marte e di Saturno, garantendo però che gli alieni restino a casa loro.
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2) Il reato di immigrazione clandestina era già morto, prima ancora di essere abrogato: tramortito in più fasi dalla Corte Costituzionale ha ricevuto lo scorso anno il colpo di grazia con la cancellazione dell‘ingresso illegale sul territorio nazionale. Se venisse ripresentato per decreto, non si vede per quale motivo la Consulta, questa volta, dovrebbe dare il via libera: gli articoli 2, 3 ed 11 della Costituzione si sono rivelati, fino ad ora, i più efficaci deterrenti contro il populismo d’accatto. Magari Salvini, può proporre di abolire la Corte Costituzionale. E già che ci si trova, di riscrivere anche i primi 11 articoli della Carta.
3) I sostenitori di Salvini, per fortuna, sono solo una minoranza etnica: è per lui una dura realtà da digerire ma la verità è che la Lega è un partito da appena il 13%, numeri di tutto rispetto ma ben poca cosa per imporre la sua visione del mondo ad una nazione intera. L’Italia di Internet sembra una curva di hooligans ma la massa acritica – che a vista d’occhio sembra una marea- evapora non appena si schiaccia il tasto Off.
4) La Lega è un peso (economico) per la democrazia: con quello che ci è costatata fino ad oggi, tra ordinanze e leggi regionali bocciate dal Tar, dalla Consulta e dai tribunali Ue, sarebbe ora di istituire nei bilanci pubblici un fondo apposito; tutta la produzione normativa-spazzatura delle giunte leghiste, infatti, dai bonus bebè solo agli italiani all’ordinanza anti-Ebola del sindaco di Padova, cassata solo qualche giorno fa, è stata spazzata via dai tribunali. Se la cosa non gli piace, Salvini può sempre proporre l’abolizione del Tar, insieme a quella della Corte Costituzionale.
5) Anche se il leader leghista sembra non essersene accorto, il suo partito governa l’Italia da quasi 20 anni, a tutti i livelli d’amministrazione. Ma a parte aver intasato i tribunali e contribuito a costruire, all’estero, l’immagine razzista del Paese non si ricordano conquiste per la civiltà degne di nota. Il Matteo padano, inoltre, è la grande novità della politica italiana anche se occupa poltrone da quasi un quarto di secolo. Quindi, per concludere, una volta al governo dovrà rispettare gli accordi internazionali, potrà al massimo riproporre una normativa già dichiarata – in larga parte – incostituzionale e farà spendere agli italiani altri soldi tenendo occupata l’Avvocatura di Stato per difendere le ordinanze-spot delle giunte leghista. E tutte le promesse? Sono promesse, appunto. E’ meglio prepararsi, allora: nell’era Salvini The revolution will be (al massimo) televised.
Nel frattempo ai commentatori seriali aggiungo anche, Riguardatevi prima di offendere un MoVimento che non ha mai governato ne il Parlamento italiano ne quantomeno a Bracciano.

 IO COME COME CITTADINA ADESSO PIANGO E NON FACCIO PROSELITI. 
La situazione in medio oriente è molto, molto complicata. Le armi ai miliziani sono fornite da paesi quali l'Arabia Saudita, il Kuwait, il Bahrein, il Qatar; monarchie assolute, dove comandano poche famiglie con metodi degni del medioevo più profondo. A fornirgliele, dietro congruo pagamento in petrolio, sono gli Stati Uniti. Finché questo circolo vizioso rimarrà in piedi, hai voglia a vedere attentati in Europa.

Chi è responsabile degli attentati di Bruxelles? Quali responsabilità ha l’Occidente in tutto questo, a partire dal 2011?
Non solo l’Occidente, ma anche la Turchia e Israele hanno, a vari livelli, notevoli responsabilità. Ad eccezione della Germania, che fu certamente il più lungimirante tra i Paesi europei, Stati Uniti, Gran Bretagna, Francia e Italia interpretarono – stravolgendone di fatto il dettato – la no-fly zone votata dal Consiglio di Sicurezza dell’ONU alla stregua di un mandato di guerra. 

Baci a tutti

Emanuela Pasquali cittadina

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