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mercoledì 11 maggio 2016

PD di Bracciano: alcune proposte per la scuola?

PD di Bracciano: alcune proposte per la scuola?
Per la serie: i 5 stelle sono incompetenti?
In molte occasioni, noi attivisti del MoVimento 5 Stelle siamo stati tacciati di mancare di esperienza e di essere incompetenti, per pietà tacendo di altri epiteti ben meno lusinghieri.
Con l'apertura della campagna elettorale a Bracciano e la relativa condivisione dei programmi, abbiamo pensato di scorrere le idee e le proposte delle altre liste che concorreranno alle prossime elezioni amministrative (in fondo, le idee e i progetti, a prescindere dalla "maglia" che indossano, sono semplicemente buone o cattive idee, progetti realizzabili o irrealizzabili ma soprattutto funzionali o superflui). Ci siamo così resi conto che anche questi signori, che pure millantano larga esperienza e competenze di assai più alto livello rispetto alle nostre, la raccontano un po' scorretta. Prendiamo alcuni punti proposti dal candidato sindaco PD, Claudio Gentili, in un articolo del 6 Maggio, relativamente al tema "scuola".
L'enunciazione dei punti apre così: «La coalizione che appoggia la mia candidatura a sindaco, mette in primo piano la scuola…» e prosegue poi «… Per la scuola: cosa si prevede in particolare», continuando con un elenco di punti.
Andiamo nel dettaglio. Cominciamo l'analisi dei vari punti proposti da uno un po' particolare che, pur essendo l'ottavo dell'elenco, è certamente quello che più ci ha colpiti:
«Studiare la fattibilità di avere in via dei Lecci le classi dei bimbi più piccoli (fino alla seconda primaria) per mantenerli in una zona meno trafficata, con minore spostamento in auto e più “aperta” per passeggiate o altro e lasciare nella sede centrale i bambini più grandi che necessariamente hanno solo il cortile interno per giocare».
Avvocato, si rende conto?! dell’assurdità della Sua proposta? Analizziamola per un momento: classi fino alla seconda tutte a Via dei Lecci; classi dalla terza in poi tutte al centro. Risultati?
  • famiglie dilaniate, per andare a consegnare e riprendere un figlio qui e uno là;
  • caos e incremento dei costi nei trasporti scolastici, dal momento che i bambini si spostano in base alla classe frequentata, invece che al quartiere di residenza; inoltre costi sballati per le famiglie;
  • insegnanti che al cambio dell’ora, dovendo passare per esempio da una classe seconda a una quarta, escono di corsa da Via dei Lecci, saltano in macchina, implorano di trovare un parcheggio al centro, versano l’obolo al parcheggio, salgono in classe... il tutto in due-tre minuti, che è il tempo medio impiegato oggi per far “girare“ gl'insegnanti da una classe all’altra.
Inoltre, più nel dettaglio: per quale recondito motivo i bambini “più grandi” dovrebbero fare a meno di idonei spazi verdi e, come giustamente Ella osserva, “meno trafficati”? Quale miglioramento addurrebbe al servizio la suddivisione in due quote dei bambini, novello re Salomone al contrario? Alla faccia della competenza.
Andiamo avanti, continuiamo a "spigolare" nel programma per la scuola e analizziamo un altro punto:
"Istituzione di una commissione mensa composta da genitori per rendere più trasparente il servizio di refezione scolastica".
Avvocato, dove vive?! La Commissione Mensa esiste da sempre, i genitori sono regolarmente nominati tramite richiesta formale del Comune ai Dirigenti Scolastici. Chiunque Le abbia suggerita questa proposta forse è poco aggiornato.
Ormai abbiamo cominciata l'analisi, anche se siamo già un po' demotivati. Tuttavia dobbiamo ammettere che, quando abbiamo letto il punto che segue, abbiamo fatto un vero e proprio balzo sulla sedia!
«Riportare nella sede dell’istituto “Paciolo” le classi del “turistico” attualmente dislocate in edifici comunali per liberare aule e spazi per i bambini della infanzia e della primaria nell’edificio di via dei Lecci eliminando la convivenza fra bimbi e ragazzi ormai adulti».
Avvocato, ma come?! Chissà se la Medicina può spiegare il fenomeno della "amnesia pre-elettorale", di cui questo è un caso eclatante: fu proprio la Giunta di cui era principale esponente e assessore l’avvocato Gentili, a cedere in comodato d'uso gratuito la scuola Comunale di Via dei Lecci, che oggi dichiara di voler riprendere. Per informazione aggiungiamo che la cessione gratuita della scuola era facoltativa, in quanto l’Istruzione secondaria superiore spetta alla ex Provincia, oggi Area Metropolitana. Così l'avvocato Gentili si assunse allora la responsabilità di privare i cittadini di Bracciano di un bene pubblico, che oggi dichiara di volere indietro. Peccato che è ben difficile ottenere lo "sfratto” di una scuola, specie dal momento che l’Area Metropolitana, amministrata dalla stessa maggioranza politica PD che oggi lo sostiene, fa orecchie da mercante e, pur se sollecitata da anni, dichiara di mancare di risorse per l’edilizia scolastica.
Avvocato, è vero?! Ci risulta però che si stiano predisponendo lavori per altri edifici scolastici di scuola superiore nel Comune di Anguillara Sabazia: perché, di grazia, per quell’edificio i soldi ci sono? Forse per il PD il Comune di Anguillara è più importante rispetto al Comune di Bracciano? o forse più semplicemente, conviene spendere su altre voci di bilancio, e lasciare in comodato d'uso un edificio di cui si dispone comunque gratuitamente? Ci fa riflettere anche l’allarme spazi scolastici del Dirigente Scolastico dell’Istituto Alberghiero di Ladispoli, lanciato proprio in questi giorni (vedi Ortica n. 19 del 6 maggio 2016) alla stessa Area Metropolitana, con la richiesta di reperire aule a Bracciano per espandere l’Istituto. A pensar male si fa peccato: vuoi vedere che la maggioranza PD dell’Area Metropolitana pensa di sfrattare i nostri bambini della scuola dell'obbligo, anziché liberare i locali che usa da vent’anni gratuitamente?
Ancora, continuiamo:
"Istituzione di una sezione Primavera".
Avvocato, gliel'hanno detto?! che le sezioni Primavera sono istituite dalle scuole statali con specifici fondi ministeriali, solo se hanno disponibilità di spazi idonei? Come ogni buon genitore sa, le scuole statali di Bracciano sono in grave carenza di aule perfino per i bambini in età d'obbligo scolastico, perciò sono ben lungi dal poter offrire tale servizio. Resta poi difficile credere che sia il Comune a volersi far carico di attivare un servizio simile, specialmente dopo che l’Amministrazione appena dimessa (sostenuta dalla medesima maggioranza politica, sotto la stessa sigla partitica PD, e perfino dallo stesso consigliere uscente, Massimo Mondini, oggi candidato nella lista di Claudio Gentili), ha perseguito negli ultimi tre anni l’obiettivo della chiusura di tre classi di tempo pieno per i bambini in età regolare dai tre ai cinque anni, giustificando la scelta con l’insostenibilità economica da parte del Comune.
Avvocato, ha dimenticato?! che i bambini in età regolare, tuttora in lista d'attesa nelle scuole statali, saranno costretti a rivolgersi a scuole private, con spese a carico delle famiglie? Pur condividendo il sogno di dare a tutti il servizio giusto, che dice di preoccuparci prima di loro e poi, semmai, degli anticipatari? A meno che l'avvocato Gentili abbia pensato che la classe primavera ipotizzata sia interamente finanziata attraverso le rette dei genitori, a copertura di tutte le spese vive di gestione. In questo caso però, trova corretto tacerlo, ed enunciare un punto programmatico come fosse un “dono” del Comune alle famiglie, che invece saranno chiamate a pagare il conto?
Fin qui, ci darete atto che le proposte sembrano particolarmente poco incisive. Vediamo se la situazione migliora:
"Ripristino delle classi a tempo pieno nella scuola materna".
Avvocato, che cosa dice?! Se i costi di gestione (personale, quota mensa, quota trasporto) erano insostenibili per le casse comunali fino a pochi giorni fa, come pensa il Candidato di ripristinare il servizio oggi, con un bilancio sull’orlo del dissesto? Anche in questo caso, trova corretto sorvolare sulla soluzione tecnica, oltre che fare un annuncio elettorale in controtendenza rispetto a quanto il Partito che lo sostiene, ha finora pervicacemente messo in atto? La segreteria del PD ha sempre taciuto sul taglio dei servizi scolastici fatto dalla Giunta Sala: dovremmo credere che oggi essa abbia improvvisamente cambiato idea? Anche in questo caso, delle due l’una: o era una bugia prima, o è una bufala adesso.
Bastasse già. Tra le proposte enunciate c'è di meglio:
"Manutenzione ordinaria e straordinaria per tutti gli edifici scolastici comunali. e "La istituzione di un filo diretto, tra la scuola e la famiglia, mediante la nomina di un responsabile del Comune – che possa disporre di largo margine di manovra – per la manutenzione minima ordinaria in modo da accelerare le lungaggini burocratiche e fornire sempre risposte ed interventi in giornata alle richieste della scuola".
Avvocato, sta scherzando?! La manutenzione ordinaria e straordinaria è un obbligo di legge dei Comuni: l’avvocato Gentili sta evidenziando che fino ad oggi quanto dovuto alle scuole è stato gestito a dir poco male dall’Amministrazione uscente (sostenuta dalla stessa coalizione che oggi sostiene lui), costringendo le Istituzioni scolastiche a elemosinare gl'interventi dovuti. Vale poi anche la pena ricordare che il Comune ha smobilitato il contingente di operai, che negli anni passati ha fatto fronte alla domanda di manutenzione dei sei edifici scolastici comunali (Pasqualetti, Tittoni primaria e medie, Lecci su 2 edifici distinti, Pisciarelli).
Avvocato, lo sa?! che quelle che Ella chiama “lungaggini burocratiche” sono le normali procedure d’appalto pubbliche obbligatorie per legge? Che cosa intende più precisamente per "un Responsabile del Comune - che possa disporre di un largo margine di manovra“? Di quale margine di manovra può disporre un dipendente comunale, senza che si esponga a procedure di affidamento lavori fuori norma – e perciò sanzionabili dall’Autorità Nazionale Anticorruzione (ANAC)? Possiamo pensare di fondare la manutenzione degli edifici scolastici sul margine di manovra, anziché su una pianificazione seria degli interventi? Quel che serve, forse, è una diversa organizzazione degli Uffici tecnici, che consenta di svolgere in modo più efficace, e magari più veloce, le procedure di affidamento lavori, posto che ci siano le risorse economiche in bilancio: invece di un “signor Wolf” dai poteri (attribuiti da chi, e perché) indefiniti. Il miglior modo per risolvere un’emergenza, è quello di evitare che si crei, invece di nominare chissà chi, a fare chissà che cosa e chissà con quali strumenti, per risolverla.
Si vede proprio che sono degli esperti, e che le menti sono a dir poco vulcaniche. Andiamo avanti.
"La installazione di un compostatore a servizio della mensa in accordo con l'ENEA".
Avvocato, di nuovo?! Il compostatore deve essere posto in luogo idoneo per evitare odori molesti. Oggi le scuole hanno piccole aree esterne, per le quali sollecitano continue richieste di manutenzione ordinaria e sfalcio di erbe. Ci chiediamo se Gentili sa che oggi il servizio ritiro dei rifiuti da parte di Bracciano Ambiente dalle scuole avviene solo alcuni giorni la settimana, lasciando in deposito i piatti usati e i residui della  quotidiana mensa scolastica per giorni nei cassonetti, con il bel risultato di attirare animali di varia natura.
Inoltre: chi dovrebbe farsi carico di gestire i compostatori: il personale della ditta appaltatrice della Mensa? Ha per caso provato a parlarne con il gestore, per verificarne la fattibilità, visto che già oggi appare problematica la gestione e il ritiro del rifiuto giornaliero prodotto?
Con questo già sarebbe abbastanza. Invece andiamo avanti con un'altra proposta.
"Procedere ad un nuovo dimensionamento scolastico, accorpando in un unico istituto le scuole del primo ciclo di Bracciano, eliminando la necessità di doversi recare a Trevignano per accedere ai servizi di segreteria della scuola di via dei Lecci".
Avvocato, si rende conto?! Le scuole del primo ciclo di Bracciano raccolgono una utenza che eccede largamente i 1.800 alunni. Riunire tutta la popolazione scolastica in un unico Istituto significherebbe creare un “mega Istituto”, dislocato comunque su cinque plessi. Un Istituto peraltro ben oltre la soglia dei mille - milleduecento alunni, normalmente gestiti dai plessi oggi funzionanti su tutto il territorio nazionale. Tutto ciò al solo scopo di avere un’unica Segreteria a Bracciano. Peggio ancora, l’idea contrasta con le stesse proposte fatte nel 2011 dalla  Giunta Comunale di  Bracciano :
  1. Delibera G.C. Bracciano 494 del 20 ottobre 2011 che stabilisce: 
“di NON pronunciarsi favorevolmente alla istituzione di due istituti comprensivi in quanto non sussiste l’opportunità, considerata l’imminente realizzazione di una nuova scuola elementare in località Il Pero, di modificare l’attuale organizzazione della rete scolastica”;
  2. Delibera G.C. Bracciano n. 516 del 09/11/11, propone:
1) Due Istituti Comprensivi articolati con TREVIGNANO
oppure
2) Un unico Istituto Comprensivo composto dalla scuola dell’infanzia statale, dalla scuola primaria statale e dalla scuola media statale del comune di Bracciano (per un totale di circa 1.830 studenti); “a tal proposito l’amministrazione sottolinea l’assoluta criticità che tale ipotesi costituirebbe relativamente all’elevato numero degli alunni ed alla possibile ripercussione che si avrebbe sull’offerta formativa proposta alle loro famiglie".
Avvocato, allora?! Quella "assoluta criticità" di allora, oggi è svanita? Inoltre i cittadini dovrebbero sapere che il Comune di Bracciano fece ricorso al TAR (spendendo i soldi pubblici) contro il dimensionamento scolastico deciso, a causa dell’abbinamento con Trevignano (anche se loro stessi lo avevano proposto): ma il ricorso fu giudicato inammissibile fin dalla prima udienza, in quanto l’avvocato scelto (e pagato, supponiamo) dall’ Amministrazione sbagliò perfino le modalità di presentazione del ricorso.
Certo, se avessero realizzato la prevista scuola di Via del Pero, oggi la divisione in due Istituti Comprensivi di Bracciano sarebbe certamente fattibile, ma purtroppo nulla fu fatto per impedire la revoca del finanziamento regionale alla scuola.
Avvocato, ricorda?! L'allora sindaco Sala dichiarò: “Una nuova scuola elementare attualmente non serve. Abbiamo già fatto dieci aule, di cui cinque all’interno di una struttura modulare all’interno della Scuola Superiore Enrico Mattei (leggi Istituto Paciolo, ossia sempre all’interno delle nostre strutture scolastiche cedute gratuitamente, N.d.R.). I soldi risparmiati li utilizzeremo per risolvere altri problemi...” Il Messaggero, intervista di Valeria Riccioni.
Post scriptum: la storia del fallimento della scuola del Pero meriterebbe una puntata a parte (contenzioso con la Società I.C.G. 2 Ingegneria e Costruzioni Generali S.p.A.: qualcuno ricorda qualcosa?).
Avvocato, perché?! Semmai: perché oggi tanti ripensamenti? È così difficile, impegnativo, doloroso redigere una programmazione seria del futuro della rete scolastica, invece di sparare, diciamo così, a salve, tanto per far sentire il “botto”; ben sapendo che nulla di quanto promesso si è in grado di realizzare?
Abbiamo quasi finito. Passiamo infine a un'altra mirabolante "offerta" (magari riservata alle prime dieci telefonate, come direbbero in una televendita):
"Offrire disponibilità alla scuola nell’accesso ai fondi europei (da quest’anno il Lazio può richiedere fondi europei) per migliorare le proprie strutture didattiche (wifi, LIM, smart TV, laboratori eccetera)".
Avvocato, è sicuro?! Ottima proposta. Peccato che da quest’anno anche nel Lazio, le scuole, in quanto istituzioni autonome, hanno accesso ai fondi europei senza che i Comuni siano chiamati ad intervenire: dunque anche questa è una boutade.
Vogliamo comunque darci la pena di ricordare al candidato Gentili che la scuola di Via dei Lecci aspetta da ben quattro anni di essere dotata di linea ADSL sul numero telefonico comunale, mentre le altre scuole del Comune ne beneficiano da lungo tempo. Ma di quali Wi-Fi e LIM parla, se le strutture realizzate e presenti in quella scuola languono in attesa di vedersi collegate a Internet, nonostante le richieste scritte, l’accesso agli atti dei genitori, i solleciti e i continui rinvii da parte degli Uffici Comunali?
Avvocato, è convinto?! Anche in questo caso, il Comune ha risposto che era un problema di bilancio: ma l’aggravio di spesa nelle comunicazioni interne, dovuto all’uso di fax, con conseguente consumo di toner, carta, manutenzione apparati, eccetra, è preferibile a un canone ADSL? Magari una comunicazione veloce tramite posta elettronica risolverebbe anche il fastidio di dovere telefonare o recarsi in Segreteria a Trevignano, dando alla scuola la possibilità di aprire un punto “segreteria” anche a Via dei Lecci.
Avvocato, davvero?! Neanche una parola in difesa dei diritti di questi utenti è stata mai spesa dal PD durante il “regno Sala”. Forse perché questo quartiere è considerato ancora come “una riserva indiana”, con diritti di cittadinanza “ristretti”, del quale ci si ricorda solo nella stagione di "caccia ai voti"? Gentili crede davvero che tutto il disagio delle famiglie di Bracciano Nuova, giri intorno al servizio di Segreteria, piuttosto che allo stato di cattiva manutenzione e grave carenza degli spazi scolastici, dovuta alla scelta scellerata di privarsi della scuola di quartiere, da lui stesso condivisa e messa in atto? A noi gli abitanti del quartiere hanno raccontato altro.
Bene! Finalmente rasserenati sul nostro livello di competenza torniamo, per il momento, ad occuparci di quello che facciamo da anni: informare i cittadini e cercare di proporre soluzioni che stiano il più possibile "con i piedi per terra".
Movimento 5 Stelle
 
Bracciano



mercoledì 20 aprile 2016

Commissione ambiente per Cupinoro, il passato che incontra il presente.................

M5S Bracciano sull’audizione presso la VI Commissione Ambiente della Regione Lazio: il passato si ripete?


Marco Tellaroli (Candidato M5S)
Marco Tellaroli (Candidato M5S)
Il Gruppo del M5S di Bracciano ha sempre avuto le idee chiare sul progetto di gestione dei rifiuti e del sito di Cupinoro: un piccolo consorzio ATO, inizialmente composto da 8 comuni, che gestisce un processo di trattamento dei rifiuti a freddo, basato sul recupero riciclaggio e riuso. Un progetto che preserva con attenzione l’ambiente e la salute dei cittadini, con significativi ritorni economici per il Paese, ed altrettanto significative ricadute occupazionali, trasformando il rifiuto in materia prima “seconda” ricollocabile sul mercato. Un progetto che, fermo restando il recupero di quanto dovuto al Comune di Bracciano dalla Regione Lazio, sarebbe economicamente realizzabile e sostenibile, implementando uno di bonifica trentennale per l’itera area di Cupinoro.
Ma ieri, in Consiglio Regionale, ho presenziato all’audizione in VI Commissione Ambiente della Regione Lazio, richiesta dai Comitati Uniti di Borgo San Martino e Cerveteri insieme ai cittadini di Bracciano. Il riassunto dell’Amministrazione Zingaretti in quota PD è stato: “Ti daremo cara Bracciano un po’ soldi per alcune vecchie mancanze della gestione privata antecedente al 2004, ma il progetto dei rifiuti va avanti così come stabilito dalla Bracciano Ambiente perché ci piace in questo modo e il Capping idem.”
Le richieste e le note informative inviate dai Comitati nella VI Commissione Consiliare permanente ambiente, lavori pubblici, mobilità, politiche della casa e urbanistica della Regione Lazio, affinché fossero ascoltate in audizione dall’Assessore Regionale Ambiente e Rifiuti Mauro Buschini (PD), sono state sostenute dal Consigliere Luca Malcotti ( PDL) affiancato successivamente dal Consigliere Giuseppe Simeone (PDL dell’ area Polverini) con la presenza di Armando Tondinelli……… ( Il passato e il presente, che si incontrano, o solo perché saremo condannati a riviverlo?)
Purtroppo non era presente l’Assessore ma un dirigente tecnico del dipartimento ”Ciclo integrato dei rifiuti”, Flaminia Tosini ( Ricordiamola: con De Sio era di Forza Italia, poi è diventata di Petrelli IDV, alla Provincia di AN, nel 2008 con il PD ex Dirigente del Settore Ambiente ed Energia della Provincia di Viterbo, ex Assessore ai diritti del territorio, alla tutela ambientale e al patrimonio artistico e monumentale del “Fù” Comune di Civitavecchia nominata da Pietro Tidei, mentre dal 2015 diventa Dirigente presso la Regione Lazio con Zingaretti) dove nel 28/10/2014 con N G15123 firma il rinnovo per l’Autorizzazione Integrata Ambientale rilasciata con Decreto Commissariale n. 46 del 25 maggio 2007 , che non subisce alcuna modifica o correzione…… ( Il passato e il presente, che si incontrano, o solo perché saremo condannati a riviverlo?)
Le questioni ancora aperte sono le modalità di messa in sicurezza della discarica ed il recupero ambientale dell’area di Cupinoro. Infatti, a due anni di distanza dalla chiusura della discarica, non è ancora dato sapere quale sarà il futuro del sito di Cupinoro, ed in particolare si ignora quando cominceranno e con quali modalità verranno poste in essere, le attività di bonifica ambientale dopo la chiusura.
Su tutta la vicenda ci sono responsabilità del Comune di Bracciano, su cui è anche intervenuta più volte la Magistratura Ordinaria e la Corte dei Conti, come riportano anche le ultime notizie di ieri. È convinzione dei Comitati, dei Cittadini, e del Gruppo 5 Stelle di Bracciano, che la gestione post-mortem della discarica, vista l’inconsistenza del fondo previsto per legge, non possa essere lasciata a carico del Comune di Bracciano, che non è certamente in grado di sostenere spese di tale entità.
Nel corso dell’audizione, peraltro, è emerso che l’attuale situazione di Bracciano, è molto diversa da quanto la Regione Lazio ha ufficialmente confermato al Parlamento Europeo in data 15.5.2015, come riferito dalla dirigente F. Tosini che dichiara testualmente che “la discarica ha terminato le proprie disponibilità di conferimento al 22 gennaio 2014, e che sono in corso le procedure di chiusura definitiva e messa in sicurezza delle vasche, e la possibilità che la medesima possa essere riutilizzata per conferire rifiuti può essere considerata una mera illazione priva di fondamento”.
M5SPurtroppo, la realtà dei fatti non ci sembra in linea con questa dichiarazione, visto che ancora oggi manca un cronoprogramma di bonifica e risanamento ambientale, e che non è ancora chiaro con quali risorse questo risanamento possa essere finanziato, visto che il costo della gestione post-mortem della discarica non può essere lasciato a carico di un Comune come Bracciano che, vista la mala gestione delle passate amministrazioni, e come già evidenziato pocanzi, non ha più risorse finanziarie tali da poter gestire una operazione di questo livello. Sono poi state chieste alla Regione risposte, in merito ai motivi che hanno portato all’autorizzazione a mettere a bando un impianto di trattamento di rifiuti a caldo, in assenza di qualsiasi informazione e consultazione sia dei cittadini che delle limitrofe amministrazioni locali.
In sintesi, da quanto ho avuto modo di ascoltare in Commissione, per la Regione Lazio sembrerebbe tutto molto chiaro:
– I cittadini chiedono i tempi di bonifica…… ma per Cupinoro la bonifica non serve perché i dati di monitoraggio ARPA, di gennaio, non ne indicano la necessità;
– I cittadini chiedono i tempi del capping (messa in sicurezza) ma la Regione Lazio risponde tranquillamente che di solito il capping si attiva a due o tre anni dalla chiusura dell’impianto, e che questo lasso di tempo può essere usato per studiare la fattibilità del progetto Bracciano Ambiente, che propone di utilizzare ulteriori 25.000 tonnellate di rifiuto stabilizzato per la rimodellazione morfologica della discarica. A tal fine, prosegue la Tosini, sarebbe in corso una valutazione tecnica dell’Arpa.
– Per quanto riguarda l’AIA (autorizzazione integrata ambientale), rinnovata su parere del Consiglio dei Ministri, è ancora in discussione dinanzi al Tar proprio in questi giorni. Ma secondo la Regione questa è una mera questione amministrativa, anche se sulla zona di Cupinoro insistono vincoli paesaggistici e usi civici. I terreni infatti, appartengono all’Università Agraria che, dal canto suo, ha sempre taciuto.
– Quanto al bando per l’impiantistica….. altrettanto semplice: siccome era prevista nell’autorizzazione, è andata avanti.
Che dire quindi… Altro che centralità dei cittadini! La programmazione è fatta sul nostro territorio, con i denari che versiamo con le nostre tasse…. Ed in assoluto disprezzo del nostro ambiente e della nostra salute!

giovedì 14 aprile 2016

A.A.A. cercasi rappresentanti di Lista per le Amministrative di Bracciano


Cerchiamo cittadini nel comune di Bracciano o limitrofi, disposti ad essere inseriti nell'elenco dei Rappresentanti di Lista del Movimento 5 Stelle alle prossime elezioni (domenica 5 giugno  - con eventuale turno di ballottaggio domenica 19 giugno 2016).

Quali sono i compiti del rappresentante di lista?
Cura essenzialmente gli interessi di un soggetto politico che si presenta alle elezioni, vigilando che tutte le operazioni di voto al seggio si svolgano in maniera regolare, conformi alla legge e non penalizzanti per la propria lista di candidati; se ritenuto necessario, far mettere a verbale al presidente del seggio le eventuali irregolarità riscontrate.
Può assistere a tutte le operazioni relative al voto, dalla preparazione della sezione fino alla fine delle operazioni di spoglio dei voti. Non c’è un obbligo ad assistere a tutte le operazioni ma è ovviamente essenziale assistere alle operazioni di scrutinio dei voti, ossia lo spoglio delle schede e la trascrizione dei risultati elettorali.

Cosa fare per diventare rappresentante di lista?
Si viene nominati tramite un atto d’incarico firmato dai delegati della lista.
E’ preferibile presentare le designazioni al presidente della sezione assegnata, la prima volta che ci si presenta, il sabato pomeriggio del 4 Giugno, alle ore 16, unitamente alla propria tessera elettorale e documento di identità.
Il rappresentante di lista deve essere elettore in una sezione del collegio provinciale. Lo stesso ha diritto di votare presso il seggio ove espleta il mandato, l’importante è che sia iscritto in una sezione elettorale del comune.
E’ importante, inoltre, sapere che:
·         per tutta la durata delle operazioni elettorali a cui assiste, il RdL può essere esonerato dal lavoro, previa certificazione che viene rilasciata dal presidente di seggio assegnato. Se pubblico dipendente, deve dare preventivo avviso al proprio ufficio di appartenenza;
·         lo svolgimento del servizio di rappresentante di lista, essendo un diritto tutelato da norme di legge, non può essere negato dai datori di lavoro sia essi pubblici che privati;
·         la prestazione di rappresentante di lista è svolta a titolo gratuito.
Se sei quindi interessato/a puoi inviarci una email a rapp.lista.m5sbracciano@gmail.com con i seguenti dati:
1.    Nome e Cognome
2.    Data di nascita
3.    Luogo di nascita
4.    Domicilio
5.    Numero di telefono
6.    Scuola di preferenza
7.    Sezione riportata sulla propria scheda elettorale
Verrai ricontattato/a per la conferma della nomina.

Per ulteriori informazioni +39 371 156 6804


lunedì 11 aprile 2016

GRANDI DIFFICOLTÀ DELLE SCUOLE PER GARANTIRE IL DIRITTO ALLO STUDIO NEL PROPRIO TERRITORIO:

GRANDI DIFFICOLTÀ DELLE SCUOLE PER GARANTIRE IL DIRITTO ALLO STUDIO NEL PROPRIO TERRITORIO:
Grazie alla collaborazione con i nostri consiglieri della Città Metropolitana, abbiamo avuto modo di analizzare il problema e avanzato anche ipotesi risolutive.
Carenza di posti nelle scuole dell'area di Bracciano con conseguenti disagi per i genitori dei bimbi esclusi obbligati a correre ai ripari in altre strutture.
Non c'è giorno in cui le scuole non si trovino a dover affrontare tante problematicità sul versante dell'organizzazione delle attività didattiche, a seguito dei tagli agli organici, dei nuovi ordinamenti nelle scuole del primo ciclo e della carenza di risorse.
Da tutto ciò abbiamo quindi preparato un istanza che abbiamo protocollato oggi al Sindaco metropolitano, Consigliere Delegato in tema di Edilizia Scolastica ed al relativo Capo Dipartimento per chiedere la risoluzione del problema.
Qui potete leggere il testo della nostra istanza presentata:https://goo.gl/OCFCC6
Bracciano ha Bisogno di una nuova scuola per il futuro dei nostri figli.
Seguiremo da vicino la questione.
Il Gruppo M5S Bracciano e della Città metropolitana di Roma Capitale




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