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mercoledì 12 ottobre 2016

Risposta ai quotidiani locali

Care redazioni, cari lettori dei quotidiani locali,
nella giornata di ieri è comparso sul sito del giornale un articolo senza firma, ricevuto e pubblicato dalle redazioni, che titolava «Il Movimento 5 Stelle di Bracciano si spacca». Poiché l'anonimo autore, ha data una lettura tutta personale degli eventi, ci pregiamo di replicare.
Il Movimento Cinque Stelle è una formazione politica recente, priva cioè di un consolidamento temporale capace di rendere tutti i partecipanti uniti nelle decisioni: è quindi fisiologico e necessario del tempo per rendere il gruppo unito e concorde.
Il MeetUp è alla sua base, formato da liberi cittadini iscritti, è un gruppo aperto, che non pone barriere né all’entrata né all’uscita, che non risponde a logiche di Partito ma solo alle dinamiche tra i membri, è normale sia il confronto che il dissenso, che può con altrettanta normalità portare all’ingresso e all'uscita degli iscritti.
La naturale conseguenza è che nel MeetUp di Bracciano, che conta 140 iscritti, così come accade in quasi tutti i MU sparsi per l’Italia, esiste un nucleo solido e determinato di attivisti che, da anni, si sono dedicati alla partecipazione ed al lavoro del gruppo costantemente nel tempo e persone che hanno scelto di partecipare sporadicamente e solo per essere informate.
Nello specifico “caso” trattato nell’articolo, tutto è cominciato con le elezioni comunali del Giugno 2016.
Come tutti sanno, il Movimento è giunto terzo nella competizione elettorale, venendo escluso per pochi voti dal ballottaggio. Se chiedessimo adesso ai lettori come valutano un simile risultato, sicuramente ognuno esprimerebbe la propria opinione: c'è chi parlerebbe di sconfitta di misura, chi lo riterrebbe un ottimo risultato per una formazione politica presentatasi per la prima volta, chi direbbe che si sarebbe potuto fare di meglio, chi parlerebbe di fallimento… Tutte opinioni che riteniamo peraltro legittime. Nel nostro gruppo, c'è stato anche chi ha giudicato questo risultato una cocente sconfitta. 
Come normalmente si fa in questi casi, abbiamo analizzato il risultato, messo in luce criticità e pregi, valutato cosa si sarebbe potuto fare meglio e cosa è stato fatto bene. Molte obiezioni e critiche sono state sollevate anche dai nostri ormai ex compagni di viaggio, e come tutte sono state discusse, condivise e valutate. Tutte cose utili, che possono aiutare per il futuro, ma che non cambiano il passato, e finiscono per diventare una sorta di “analisi del lunedì” della partita giocata nel fine settimana.
Al di là delle obiezioni e delle critiche, più o meno aspre, ciò che comunque non ci saremmo mai aspettati è stato l'atteggiamento a dir poco negativo, sia nei confronti dei nostri portavoce eletti, Marco Tellaroli e Alessandro Persiano , sia nei confronti di chi all'interno del MeetUp, pensando all’oggi e al futuro, ha deciso di supportarli indipendentemente dal risultato ottenuto nell’ultima tornata elettorale.
Per quanto riguarda chi ha deciso di lasciare il gruppo, avevamo già capito da tempo le loro intenzioni: il rifiuto dei tavoli di lavoro, dove più volte è stato condiviso materiale su cui lavorare e sul quale non è mai stato dato un riscontro, l'avversione nei nostri confronti e addirittura, in alcuni casi, il parteggiamento per la lista elettorale concorrente, ma "vincente".
In pochi mesi, da parte di alcuni, abbiamo visto (e subìto) di tutto: offese e rinnegamenti sui social network, rifiuti e accuse di ogni genere  fino alle dimissioni (questo concedetecelo: liberatorie) di una parte di queste persone. Finora, seguendo la voce della coscienza, quelli che hanno maggiore esperienza delle dinamiche del MeetUp e delle modalità con cui vengono regolati i rapporti al suo interno, hanno cercato di evitare inutili battibecchi, ma ieri siamo stati chiamati in causa pubblicamente e riteniamo doveroso dire anche la nostra.
Poiché non ci appartiene né puntare il dito né mettere in piazza cose e fatti che riteniamo miserevoli e degni del peggior battibecco di strada, con questa nota abbiamo  deciso semplicemente di raccontare gli avvenimenti così come li abbiamo vissuti, ritenendo fosse nostro diritto e dovere darne conoscenza a tutti i nostri sostenitori. Ciascuno potrà poi liberamente farsi un’idea delle ragioni e dei comportamenti del singolo. Forse saremo ingenui, ma pensiamo che la democrazia sia un’alzata di mano che decide su una questione controversa per la quale non c’è accordo. La maggioranza si esprime e si assume la responsabilità della decisione, la minoranza accetta il risultato senza poi cercare di ribaltarlo creando dissidio all’interno del gruppo.
In conclusione, pensando all’oggi e al domani, diciamo che anche se altri potranno liberamente e diversamente decidere, noi continueremo a supportare i nostri portavoce, ad ascoltare ed informare i cittadini, a perseguire gli obiettivi per cui è nato il M5S e ad accogliere con libertà chiunque voglia unirsi a noi e partecipare, nel rispetto reciproco e delle nostre poche e semplici regole.
Diffidate dalle imitazioni.

Meetup Amici del Movimento Cinque Stelle Bracciano


lunedì 10 ottobre 2016

Comunicazione ai cittadini

Il simbolo e il nome del Movimento 5 stelle di Bracciano, può essere utilizzato soltanto dagli eletti: Marco Tellaroli e Alessandro Persiano, così come previsto dal Non Statuto e dal Regolamento.

- La comunicazione del Movimento 5 Stelle è curata dagli staff appositamente creati a supporto del lavoro dei portavoce dentro le istituzioni, o direttamente dai portavoce che non hanno la possibilità di avere uno staff di comunicazione. Qualsiasi dichiarazione agli organi di stampa degli iscritti al meetup viene effettuata esclusivamente a titolo personale o di un gruppo di cittadini impegnato su un tema, senza la spendita del nome di Beppe Grillo o del Movimento 5 Stelle.
- Gli attivisti non possono usare il logo o il nome del Movimento Stelle, neanche modificandolo.



Per quanto riguarda l'uscita di alcuni attivisti, dal meetup storico, accogliamo la loro scelta con rammarico. Come Consiglieri comunali eletti continueremo a rappresentare tutti i cittadini che ci hanno sostenuto, il meetup storico Amici del Movimento 5 stelle di Bracciano fatto da oltre 140 iscritti e da tutti i Cittadini che ci chiederanno supporto.






VUOI ANCHE UN SENATO COSI?

Bene, ieri ci sono state le elezioni per la città metropolitana di Roma . Però a votare non sono andati i cittadini.
Io sono contento lo stesso, potevamo metter anche il decimo consigliere, ma va bene così. Purtroppo siamo un Movimento giovane e poco radicato nei territori, per poterci permettere di battere la casta politica, con le votazioni di secondo livello, delegittimando il popolo, dalla vera azione democratica e popolare che permette il vero cambiamento. La schiforiforma Renzi/Del Rio sulle città metropolitane, un ente che di fatto ha incorporato gran parte delle funzioni e delle competenze che aveva la provincia di Roma compresa la manutenzione delle strade provinciali e delle scuole. E pensare che, nel testo della revisione costituzionale, è prevista la cancellazione del termine Province. Avete presente il gioco delle tre carte? Si passa da "Province" a "Città metropolitane" per finire a "Enti di area vasta", ed il gioco è fatto. Ecco come si truffano gli italiani. Come la Riforma Costituzionale di Renzi, sulla finta abolizione del Senato, ai cittadini verrà tolto il diritto di eleggere i propri rappresentanti, e i partiti potranno nominare i futuri "senatori" pescandoli nella classe dirigente più arrestata del paese, per poi blindarli con l'immunità. Queste riforme restringono solo le possibilità di partecipazione diretta dei cittadini alle scelte politiche.
Nel frattempo a chi grida alla sconfitta del Movimento 5 stelle, perché ha ottenuto soltanto 9 consiglieri più la sindaca Virginia Raggi, mentre il Centro Sinistra 8 e il Centro Destra 7, ed è stato auto-eletto dai partiti a Roma Nord, propongo una richiesta così come è comparsa su un giornale locale di oggi: "rassegni le proprie dimissioni, se entro 6 mesi dall'elezione non si è riusciti a sbloccare definitivamente il cantiere nei pressi del crollo della Settevene Palo che congiunge Cerveteri e l’Aurelia a Bracciano.
Perché una richiesta così forte? Per due motivi: il primo perché è uno scandalo che dopo anni non si riesce a ripristinare un tratto di strada così importante, il secondo perché se la Città Metropolitana non è in grado di gestire queste situazioni non ha motivo di esistere.
Su certi argomenti la politica abbandoni i campanilismi e le appartenenze e dimostri concretezza."
Quindi siamo convinti di affidare il proprio futuro a delle persone non scelte dai cittadini conviene? Io direi di NO........... continuiamo con il cambiamento attraverso la volontà popolare e prima o poi chi non è legittimato sparirà.

Vi piace il 'cambiamento' di Renzi? A me fa schifo. #IoDicoNo!


Ciao a tutti



SENATO MONOCOLORE PD CON LA RIFORMA IN VIGORE

Una forza che a livello Nazionale prende il 26% con l'assurdo sistema per la nomina dei senatori potrebbe* essere composto come in figura....il 60% dei Senatori a chi ha preso il 26%...


Tu chiamala se vuoi DEMOCRAZIA...ma non lo è e#IODICONO


Bracciano, Consiglio comunale: applicazione "psichedelica" del regolamento di contabilità

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La maggioranza respinge la pregiudiziale presentata che fondava le sue ragioni sulle disposizioni attualmente vigenti

di Ivan Galea

BRACCIANO (RM) - Mancato rispetto dei termini fissati dall’art. 17 del regolamento di contabilità del Comune di Bracciano in merito a tre punti all'ordine del giorno del Consiglio comunale tenutosi lo scorso 6 Ottobre. Questo quanto posto in evidenza dai consiglieri d’opposizione, che hanno presentato una pregiudiziale a firma congiunta, chiedendo il ritiro dall'ordine del giorno dei tre punti relativi al Piano delle alienazioni e valorizzazioni immobiliari del comune di Bracciano, all'approvazione del Programma Triennale Opere Pubbliche 2016-2018, ed all'approvazione del Bilancio di previsione e del documento unico di programmazione 2016-2018.

Cosa prevede il regolamento di contabilità comunale La pregiudiziale presentata fondava le sue ragioni sulle disposizioni attualmente vigenti, che rimandano al regolamento di contabilità comunale che deve prevedere “... i termini entro i quali possono essere presentati da parte dei membri dell'organo consiliare e dalla Giunta emendamenti agli schemi di bilancio”.  L’art. 17 del vigente regolamento di contabilità del Comune di Bracciano, al comma 10, stabilisce infatti che “Ciascun consigliere, nel termine tassativo di dieci giorni lavorativi da quello della notifica al rispettivo capogruppo consiliare dell'avvenuto deposito di cui al comma 9, può presentare emendamenti che si riferiscono congiuntamente agli schemi di bilancio annuale e pluriennale e della relazione previsionale e programmatica”.

La pregiudiziale I consiglieri firmatari, - i primi firmatari sono stati i consiglieri del M5s - nella pregiudiziale, hanno evidenziato  che la comunicazione a mezzo PEC  della convocazione del consiglio Comunale per il giorno 6 Ottobre 2016, contenente la documentazione completa - comprensiva del parere dell’Organo di Revisione - è arrivata a tutti i Consiglieri solo in data 30 Settembre 2016. Considerati, quindi, i soli 4 giorni lavorativi che intercorrevano tra la comunicazione del 30 settembre e la data della riunione consiliare del 6 ottobre, anziché i 10 giorni previsti dal regolamento, hanno richiesto il ritiro dei punti 4, 5, 6 dall'ordine del giorno, ed il rinvio della discussione degli stessi in altra seduta di Consiglio, da convocare nel rispetto dei termini. La maggioranza guidata dal Sindaco Armando Tondinelli ha ritenuto di respingere la pregiudiziale. L’argomentazione a sostegno del respingimento è stata basata sul fatto che, vista l’eccezionalità della situazione la pregiudiziale non sarebbe fondata, poiché a seguito della decadenza della precedente Amministrazione e del periodo di gestione commissariale, che non ha provveduto neanche all'approvazione del Consuntivo 2015, l’Amministrazione è stata costretta a richiedere una ulteriore deroga alla Corte dei Conti, operando con tempi estremamente ristretti, ed in deroga a qualunque regolamento.

Regolamento di contabilità applicato invece per respingere una mozione Il Consigliere di minoranza Avv. Claudio Gentili, al termine della votazione sulla pregiudiziale, ha proposto un emendamento al Bilancio di previsione 2016-2018, emendamento che non è stato accettato e discusso poiché non rispettava - in questo caso - le prescrizioni del regolamento di contabilità vigente. L’Avv. Gentili, preso atto della decisione, ha quindi chiesto che l’emendamento da lui proposto, anche se non discusso, fosse comunque messo agli atti.

Nulla da eccepire, invece, per i restanti punti in discussione. Nella seduta del 6 Ottobre è stata poi approvata all'unanimità la Mozione presentata dallo stesso Avv. Gentili, avente per oggetto "Chiusura del reparto di ortopedia dell'ospedale Padre Pio di Bracciano”, con la quale l’attuale Giunta si impegna ad attivarsi immediatamente per la convocazione della Conferenza dei Sindaci affinché venga discussa la difficile situazione dell’ospedale Padre Pio, nonché a porre in essere azioni a tutela dell’ospedale stesso affinché sia garantita una organizzazione ed una distribuzione del personale medico ed infermieristico che non lo veda penalizzato.

Il Baratto amministrativo 
È stata invece ritirata dal gruppo consiliare del Movimento 5 Stelle la Mozione presentata, con la quale si chiedeva l’impegno dell’Amministrazione a redigere un regolamento comunale per l’introduzione del “baratto amministrativo". La decisione di ritirare la Mozione è stata presa dai Consiglieri pentastellati, dopo la dichiarazione di voto contrario del Sindaco Armando Tondinelli, e la sua dichiarazione di disponibilità a discutere in maniera più dettagliata con i proponenti le modalità ed i tempi di introduzione del regolamento oggetto della mozione. Il Sindaco Tondinelli ha motivato la sua contrarietà all'approvazione, affermando che la materia è complessa e richiede tempo per valutazioni più approfondite, e che un simile regolamento potrebbe, a suo avviso, avere riflesso sulle finanze comunali.

mercoledì 28 settembre 2016

Bracciano: il gruppo consiliare M5S rinuncia al gettone di presenza

Il gruppo consiliare del M5S rinuncia al gettone di presenza. E’ questa la notizia giunta poco fa dai consiglieri Marco Tellaroli e Alessandro Persiano.
“Rinunciamo ai gettoni di presenza, per finanziare scuole comunali – dichiarano i consiglieri – La scuola grava in condizioni economiche disastrose, richiedendo continuamente ai genitori di partecipare alle spese di gestione e mantenimento degli alunni. L’obiettivo è dare un piccolo segnale concreto di vicinanza ai cittadini contribuendo con i propri gettoni di presenza a finanziare iniziative o piccole manutenzioni delle scuole comunali.
“Auspichiamo l’approvazione e la partecipazione volontaria di tutto il consiglio comunale – continuano i due consiglieri – con la partecipazione anche della Giunta”.




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