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domenica 12 febbraio 2017

CONTESTAVAMO LA GIUNTA PRECEDENTE



Nel silenzio della stampa e del Comune, ecco pronta l'ennesima presa in giro per i Cittadini di Bracciano:

La Nuova FALSA FARMACIA "COMUNALE"




Ieri sabato 11 Febbraio 2017, è avvenuta l'inaugurazione della Farmacia Coifal, che da giorni ha invaso tutto il territorio di Bracciano, con pubblicità ingannevole, nei confronti della popolazione, come potete notare, nel volantino in allegato. L'inaugurazione è stata improntata come una nova Farmacia Comunale, mentre come è noto da molte battaglie intraprese, dal Movimento 5 Stelle, dall'Associazione Antimafia Caponnetto e dalla Farma Lazio S.r.l, la società Coifal Farmacie in questione è di proprietà del Comune di Bracciano, soltanto al 6,6%, intercomunale con Gaeta e Castel Madama al 13,4% e il restante MAGGIORITARIO 80% gestito da società private "SCATOLE CINESI", perché in realtà sono controllate da alcuni casertani che ne detengono la proprietà attraverso un giro societario. Tra le varie persone proprietarie di queste società oltre la politica, figura anche se non direttamente, il farmacista simbolo dell’anticamorra Luigi Mascolo al quale la criminalità organizzata uccise il padre e la famiglia Esposito di Sessa Aurunca nella provincia di Caserta in Campania.


CITTADINI NON VI FIDATE, il Comune è soltanto un piccolo socio, dove oggi al posto dell'ex Assessore Borzetti, ha come responsabile della competenza Coifal, il Copogruppo consiliare della maggioranza, Marcantoni Fabrizio.
in qualità di Consiglieri di minoranza, abbiamo il compito di vigilare sull'operato di chi amministra, nell'interesse della collettività.
Gruppo Consiliare di minoranza M5S

Leggi anche: https://goo.gl/d4tmYY

scatole cinesi



domenica 5 febbraio 2017

Una tempesta di fango basata sul nulla

Contro Virginia Raggi è stata ordita una trappola per screditare l’amministrazione del Comune di Roma e il M5S.
A dirlo non è il Blog di Grillo, Marco Travaglio o Il Fatto Quotidiano, ma una fonte insospettabile: il giornalista Luca Telese, che in un articolo su Tiscali.it invita la stampa italiana ad una riflessione, in quanto il “tritacarne mediatico scattato giovedì sera è una pagina oscura”.
Tg e giornaloni ci hanno fatto credere che ci fosse chissà cosa dietro le famose polizze, e invece, osserva Telese:
“Nessuna “provvista”. Nessuna possibilità di incassare il denaro se non in caso morte. Nessuna provenienza illecita dei fondi che Salvatore Romeo investiva nelle sue polizze. Nessuna ipotesi coreutica. Nessuna partita di giro. Nulla di quello che ci era stato detto ieri – per sintetizzare brutalmente era vero. Ma, intanto, la pioggia degli schizzi di fango si è abbattuta su Virginia Raggi con l’obiettivo di inzaccherarla”.
Proprio così, una tempesta di fango basata sul nulla, ma ben orchestrata:
“La Raggi giovedì è uscita da un interrogatorio di otto ore solo a mezzanotte. Le domande e le ipotesi accusatorie hanno iniziato a piovere su giornali e agenzie alle sette di sera, in tempo per i telegiornali e per riempire i titoli dei giornali di venerdì”.
Il giornalista prosegue spiegando nei dettagli gli aspetti poco chiari della vicenda:
“La smentita decisiva degli inquirenti (“Non c’è nessuna ipotesi di reato”) è arrivata solo venerdì a mezzogiorno. Romeo ha potuto vergare un suo messaggio su Facebook solo poco dopo (“i premi scattavano solo in caso morte, non ho moglie ne figli, solo in quella eventualità avevo destinato le somme ai miei amici”). Ma siccome su questo sito lo abbiamo già scritto ieri, quando questa manovra già puzzava di bruciato, dobbiamo ripeterlo a maggior ragione oggi. È ovvio che se la Procura arriva ad interrogare il sindaco della Capitale d’Italia su alcune polizze sospette ha già fatto almeno tre verifiche: 1) Quali sono le clausole della polizza 2) da dove arrivano i soldi della polizza 3) chi ne beneficia e a che condizioni”.
E ancora:
“Tutti i giornali italiani (compreso il Fatto) ieri sono stati messi al corrente delle ipotesi più truci (“provviste” illecite, finalità correttive, partite di giro con pagamento differito, finanziamento occulto). Ma nessun giornale è stato messo al corrente che queste ipotesi erano già state verificate e scartate. Il quarto grado a Virginia Raggi, dunque, ci dicono i giornali di oggi, non ha prodotto causalmente una pioggia di fango. È stato costruito a tavolino per questo: la risposta della Raggi – ci dice il comunicato degli stessi inquirenti, non le ipotesi difensive dei grillini – era del tutto ininfluente”.
La riflessione da fare, conclude Luca Telese, riguarda noi, i media: “Possiamo davvero scrivere una cosa, e il suo esatto contrario, in meno di 12 ore, e non porci nemmeno una domanda? Non giustificare nulla ai lettori? Magari domani qualcuno dimostrerà che Virginia Raggi è corrotta, e allora saremo implacabili, come sempre. Ma finché questo non accade, fino a prova contraria, dobbiamo prendere atto – a prescindere dalle nostre simpatie politiche – che il tritacarne mediatico di giovedì sera è una pagina oscura“.
Fonte:  http://www.silenziefalsita.it/2017/02/05/luca-telese-raggi-trappola-mediatica/




ANCHE OGGI tutti i giornali titolano su Raggi e problemi del M5S (ecco i termini che utilizza "la libera stampa italiana": resa dei conti, spaccature, fazioni, lotte interne, caos totale, guerre intestine, rivalita', odio fra portavoce, base in rivolta, assemblea anti-raggi, guerra fra correnti, portavoce in fuga, polemica, polveriera, vietato parlare, chiusi nel bunker, incubo infiltrati, gogna profonda, guerra fra bande.....).
E' davvero questa la notizia piu' importante ???? E' vera questa notizia o ve la state inventando ? I termini che usate non sputano odio e fomentano la violenza?
VERGOGNATEVI
Dovete svolgere il vostro lavoro con indipendenza, rigore e professionalita'.
 Rifiutate gli ordini del capo redattore che vi dice di scrivere solo odio contro il M5S.
Scrivete la VERITA'. Scrivete quello che succede davvero.
Non siete costretti a scrivere solo fuffa, solo gossip costruiti e fomentati ad hoc, che poi si sgonfiano da soli.
Se in tanti rifiutate, il sistema dell'informazione cambiera'.
Perche' sempre piu' persone non comprano piu' i vostri giornali: i drammatici cali delle vendite, costanti, non vi insegnano proprio nulla ?
Ormai gli italiani non si fidano piu' dei giornali, hanno capito che state fomentando odio e menzogne.
Non spendete una sola parola sul registro tumori fermo da 2 anni.
Non e' una notizia ? Non e' uno scoop? I morti di cancro valgono meno della polizza di Romeo? Non ve ne frega nulla dei morti di cancro ? Non avete nessun amico o nessun familiare morto di tumore ?
State zitti forse perche' la colpa arriva in alto, fino ai vertici del PD, fino a Nicola Zingaretti ?
Non si sa nulla di questo governo fotocopia Renzi che blocca l'Italia.
Non si sa nulla dei veri drammi dei terremotati, dei disoccupati, dei precari, degli esternalizzati, dei nuovi poveri.
Non si sa nulla degli arresti quotidiani fra i sindaci del PD.
Non si sa nulla di MPS, di Banca Etruria, del piu' grosso scandalo italiano che ha travolto la Consip e il capo dei carabinieri, DEL SETTE.
Intanto il PD si spacca e blocca il paese. Ma la colpa di tutto e' sempre e solo del M5S.
L'informazione in Italia e' corrotta.
Dobbiamo andare all'estero per cercare le notizie sull'Italia.

martedì 31 gennaio 2017

Codice di comportamento del MoVimento 5 Stelle in caso di coinvolgimento in vicende giudiziarie

“Codice di comportamento del MoVimento 5 Stelle in caso di coinvolgimento in vicende giudiziarie”.

Di seguito riportiamo il “Codice di comportamento del MoVimento 5 Stelle in caso di coinvolgimento in vicende giudiziarie”. Ogni eletto del MoVimento 5 Stelle sarà tenuto ad attenersi ad esso. Domani sarà votato online a partire dalle 10 per la ratifica. Potranno votare tutti gli iscritti entro il primo luglio 2016 con documento certificato.
1. PRINCIPI ISPIRATORI DEL COMPORTAMENTO DEL SINGOLO PORTAVOCE ELETTO
Il Codice di comportamento del MoVimento 5 Stelle ha lo scopo di garantire una condotta, da parte dei portavoce eletti, ispirata ai principi di lealtà, correttezza, onestà, buona fede, trasparenza, disciplina e onore, rispetto della Costituzione della Repubblica e delle leggi. I portavoce del Movimento 5 Stelle perseguono gli obiettivi del Movimento, così come indicati nel “Non Statuto” o negli altri atti interni di indirizzo. I portavoce sono consapevoli del fatto che, ai sensi dell’art. 54 della Costituzione, i cittadini cui sono affidate funzioni pubbliche hanno il dovere di adempierle con disciplina e onore: nell’adempimento di tale dovere, ogni portavoce tiene comportamenti eticamente ineccepibili, anche a prescindere dalla rilevanza penale degli stessi. Ai sensi del Regolamento del MoVimento 5 Stelle, i portavoce si astengono da comportamenti suscettibili di pregiudicare l’immagine o l’azione politica del MoVimento 5 Stelle.
2. RAPPORTI CON EVENTUALI PROCEDIMENTI PENALI
Il Garante del MoVimento 5 Stelle, il Collegio dei Probiviri od il Comitato d’appello, quando hanno notizia dell’esistenza di un procedimento penale che coinvolge un portavoce del Movimento5stelle, compiono le loro valutazioni in totale autonomia, in virtù e nell’ambito delle funzioni attribuite dal Regolamento del MoVimento 5 Stelle, nel pieno rispetto del lavoro della magistratura. Il comportamento tenuto dal portavoce può essere considerato grave dal Garante o dal Collegio dei probiviri con possibile ricorso del sanzionato al Comitato d’appello, anche durante la fase di indagine, quando emergono elementi idonei ad accertare una condotta che, a prescindere dall’esito e dagli sviluppi del procedimento penale, sia già lesiva dei valori, dei principi o dell’immagine del MoVimento 5 Stelle. La condotta sanzionabile può anche essere indipendente e autonoma rispetto ai fatti oggetto dell’indagine.
3. AUTOSOSPENSIONE
In qualsiasi fase del procedimento penale, il portavoce può decidere, a tutela dell’immagine del MoVimento 5 Stelle, di auto-sospendersi dal MoVimento 5 Stelle senza che ciò implichi di per sé alcuna ammissione di colpa o di responsabilità. L’autosospensione non vincola né condiziona né preclude il potere del Garante, del Collegio dei Probiviri e del Comitato d’appello di adottare eventuali sanzioni disciplinari. Tuttavia, l’autosospensione può essere valutata quale comportamento suscettibile di attenuare la responsabilità disciplinare.
4. PRESUNZIONE DI GRAVITÀ
Il Garante del MoVimento 5 Stelle, il Collegio dei Probiviri o il Comitato d’Appello, in virtù e nell’ambito delle funzioni attribuite dal Regolamento del MoVimento 5 Stelle, valutano la gravità dei comportamenti tenuti dai portavoce, a prescindere dall’esistenza di un procedimento penale.
E’ considerata grave ed incompatibile con il mantenimento di una carica elettiva quale portavoce del MoVimento 5 Stelle la condanna, anche solo in primo grado, per qualsiasi reato commesso con dolo, eccettuate le ipotesi indicate all’ultimo comma. A tal fine, sono equiparate alla sentenza di condanna la sentenza di patteggiamento, il decreto penale di condanna divenuto irrevocabile e l’estinzione del reato per prescrizione intervenuta dopo il rinvio a giudizio. E’ invece rimessa all’apprezzamento discrezionale del Garante, del Collegio dei Probiviri con possibile ricorso del sanzionato al Comitato d’appello la valutazione di gravità ai fini disciplinari di pronunzie di dichiarazione di estinzione del reato per esito positivo della messa alla prova, di sentenze di proscioglimento per speciale tenuità del fatto, di dichiarazione di estinzione del reato per prescrizione.
La ricezione, da parte del portavoce, di “informazioni di garanzia” o di un “avviso di conclusione delle indagini” non comporta alcuna automatica valutazione di gravità dei comportamenti potenzialmente tenuti dal portavoce stesso, sempre salvo quanto previsto al punto 5.
E’ sempre rimessa alla discrezionalità del Garante e del Collegio dei Probiviri o del Comitato d’appello (e non comporta alcuna automatica presunzione in tal senso) la valutazione della gravità di fatti che configurano i c.d. reati d’opinione ipotesi di reato concernenti l’espressione del proprio pensiero e delle proprie opinioni, ovvero di fatti commessi pubblicamente per motivi di particolare valore politico, morale o sociale.
5. DOVERE DI INFORMAZIONE
I portavoce, quando ne hanno notizia, hanno l’obbligo di informare immediatamente e senza indugio il gestore del sito (con comunicazione da inviare al link www.movimento5stelle.it/contattaci.php), dell’esistenza di procedimenti penali in corso nei quali assumono la qualità di indagato o imputato nonché di qualsiasi sentenza di condanna o provvedimento ad essa equiparato ai sensi del punto 4.
6. AMMINISTRATORI
Ogni sindaco e presidente di regione eletto nelle liste del MoVimento 5 Stelle è tenuto a far rispettare il presente codice etico ai componenti delle proprie giunte, anche se gli assessori non risultano iscritti e/o eletti nel MoVimento 5 Stelle.




sabato 21 gennaio 2017

Grazie ai volontari di Bracciano

In questo periodo di grande crisi, non solo economica ma anche di sicurezza, la nuova Amministrazione di Bracciano delude la cittadinanza anche nel comparto sicurezza, oltre che in quello dell'ordinaria amministrazione. Un amministratore in grave crisi economica dovrebbe cercare di puntare di più sul sociale e sulla sicurezza del proprio paese, invece di continuare a fare tagli inutili, soprattutto quando il buco economico che si trova a gestire è talmente grande che non basterebbero dieci-quindici anni per risanarlo. Secondo il mio avviso, bisognerebbe scommettere tanto sui cittadini di Bracciano, perché sono gli unici angeli che possono dare un minimo di respiro al nostro splendido paese, puntando molto sulla formazione e la professionalità delle associazioni di volontariato, come il gruppo comunale di Protezione civile, la Polizia Locale, i volontari delle pulizie, piccoli commercianti autonomi e l’Associazione commercianti.
Nell’ambito dell’organizzazione della Protezione Civile assumono rilievo strategico le strutture degli enti locali territoriali, primo fra questi il Comune. Il Sindaco è l’autorità responsabile della gestione dei soccorsi sul territorio di propria giurisdizione in caso di emergenza. In tale contesto sono essenziali la competenza e l’adeguata formazione sia degli operatori comunali sia di quelli del volontariato, nonché l’educazione della popolazione e la tempestiva informazione.
Il Volontariato di Protezione civile, divenuto negli ultimi anni un fenomeno nazionale che ha assunto caratteri di partecipazione e di organizzazione particolarmente significativi, è nato sotto la spinta delle grandi emergenze verificatesi in Italia. Il ruolo insostituibile assunto oggi dal volontariato di Protezione civile, nel suo ruolo di primo custode di ciascun territorio e forza civile di tutela e protezione di ciascuna comunità, merita sia un pieno riconoscimento, sia un crescente sostegno pubblico per le dotazioni di mezzi, materiali, attrezzature, formazione, preparazione e aggiornamento, tanto necessarie per l'ottimale uso delle energie che vengono offerte in aiuto della collettività.
Il Gruppo Protezione Civile Comunale non è potuto intervenire negli ultimi eventi nelle zone colpite dal terremoto a causa della crisi economica che l’Amministrazione Tondinelli ha anteposto; il risultato è stato che singoli cittadini di Bracciano, appartenenti alla Protezione Civile, in piena autonomia e volontariato si sono dovuti adoperare per portare il proprio aiuto alle popolazioni in difficoltà, andando contro la burocrazia, l'ignavia e la trascuratezza, e contro l'amministrazione che li rappresenta, prendendo accordi direttamente con le autorità locali; tutto ciò con il supporto economico di singoli cittadini e dell’Associazione Commercianti.
Ragazzi, siete veramente un orgoglio.
(Alcune foto dei cittadini che sono partiti da Bracciano, tratte dai social network.)










Ci sono eroi e antieroi. Gli eroi sono quelli che si mettono a disposizione, a volte rischiando la propria incolumità, per salvare la vita degli altri, per aiutare il prossimo. Essere uomini significa sacrificarsi per la salvezza di altri uomini: perciò mi sento di dire grazie a tutti gli uomini dell'Arma che ci stanno proteggendo e soccorrendo in questi giorni disastrosi, grazie ai volontari, angeli senza alcun lucro, grazie alla protezione civile, ai soccorritori o a chi semplicemente non perde le speranze.
GRAZIE A CHI PROTEGGE LA VITA!

venerdì 13 gennaio 2017

Sentenza shock a Bracciano

sindaci ed amministratori lacustri chiamati a risarcire oltre 3 milioni di euro alla Bracciano Ambiente


L’ex sindaco Giuliano Sala dovrà risarcire al comune 631.158,00 euro, stessa cifra toccherà a Signore Roberto, Silla Marinella, Di Matteo Luigi. A pagare saranno anche ex amministratori di Anguillara Sabazia tra cui Pizzagallo Antonio (21.726,28 euro) e Pizzorno Francesco (27.210,69 euro). 
Ma l’elenco dei risarcimenti è lungo e non si limita ai nomi sopra citati:
PAOLESSI Stefano dovrà al comune 21.726,28 euro, Rovelli Matteo 48.936,97, Mazzei Francesco 52.482,29 euro, Morellini Anna Maria €. 32.378,98, Morelli Giuliano 5.047,84 euro, Maia Vincenzo 47.434,45 euro, Mancini Marcello €.5.985,36, Cancellieri Marcello €.7.163,77, Dutto Lucia 20.617,41 euro,  Bucci Piera 7.625,49 euro, Persiani Iride 20.617,41, Amoroso Walter 20.617,41 euro, Casagrande Valter 17.344,06 euro, Di Franco Francesco 17.344,06 euro, Gagliardi Davide 17.344,06 euro, De Santis Enzo 5.217,65 euro, Bordi Barbara 5.217,65 euro, Placidi Marco 5.217,65 euro.
E’ andata bene a Bruni Bruno (sindaco di Manziana) e Stefani Basilio Rocco che sono stati prosciolti dall’addebito contestato per assenza di danno. Saranno comunque chiamati a rifonde le spese legali quantificate in €. 1000,00 cadauno.
-----------Dal 2004 in poi il Comune di Bracciano risulta aver stipulato a favore della sua partecipata una serie di contratti di rilevante importo, rinnovati alle singole scadenze con delibere della Giunta comunale sino al 30 aprile 2013….
Ebbene tutti questi contratti hanno dato vita ad impegni di spesa che il Comune di Bracciano risulta aver onorato in modo del tutto occasionale, anche perché, come è possibile leggere in varie missive che il Direttore generale della Bracciano Ambiente ha inviato agli organi comunali competenti, i compensi contrattualmente indicati erano già di per sé fissati
unilateralmente dal Comune in misura lungamente inferiore ai costi dei servizi offerti.
In sostanza, dal 2004 al 2011, per tutti i servizi suindicati richiesti dal Comune di Bracciano alla sua partecipata risultano non onorati debiti pari a complessivi €. 2.772.073,68, somma che ha aumentato l’esposizione della Bracciano Ambiente s.p.a. già gravata dai crediti prima indicati relativi alla utilizzazione della discarica di Cupinoro da parte degli enti pubblici locali coinvolti.------------Le condotte descritte sono state comunicate per le valutazioni di competenza anche all'autorità giudiziaria ordinaria e alla procura della Repubblica presso il tribunale di Civitavecchia, che ha aperto un procedimento penale, n. 4036 del 2004, allo stato ancora pendente----------
Come abbiamo sempre sostenuto la storia della Bracciano Ambiente va letta nel suo complesso, dalla sua nascita fino alla sentenza che ne ha decretato la sua morte. Da tutti i milioni di Euro che mancavano dal fondo post mortem a tutti i debiti accumulati nel corso della sua esistenza (dal 2004 al 2013 ben 10 milioni e 462 mila Euro). Responsabilità che si distribuiscono su un arco temporale molto lungo e su tanti attori diversi, come già detto all’epoca dal Comandante della Guardia di Finanza Giosuè Colella in commissione parlamentare di inchiesta sulle attività illecite connesse al ciclo dei rifiuti.
Non abbiamo mai negato le responsabilità di nessuno, senza fare sconti e senza omettere nulla. Trasparenza, chiarezza e fatti… Niente di più.
Per quanto riguarda la conclusione della vicenda, abbiamo già espresso le nostre idee e le nostre perplessità su come è stata gestita la fase conclusiva della procedura concordataria.
Ai posteri l’ardua sentenza.
Che dire ....VERGOGNA.






                              

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