UA-38565391-1

lunedì 6 maggio 2013

Il M5S restituisce 4 milioni l'anno. E i partiti?


Il M5S restituisce 4 milioni l'anno. E i partiti?


 |  | 

m5s_servizio.jpg

"Il M5S ha già restituito metà del primo stipendio: sono più di 4 milioni di euro l'anno. A questa cifra vanno aggiunti gli oltre 40 milioni dei rimborsi elettorali. I conti li fa Andrea Malaguti su La Stampa. E' arrivata la prima busta paga per i cittadini 5 Stelle. La retribuzione di un mese e mezzo di lavoro. Aprile e metà marzo. E la notizia è la seguente: Il primo stipendio è già stato restituito, la metà ridata indietro. Ma facciamo due conti. Leggendo il codice di comportamento interno al MoVimento, alla voce "trattamento economico", compaiono le seguenti parole: "l'indennità percepita dovrà essere di cinquemila euro lordi mensile, il residuo dovrà essere restituito allo Stato assieme all'assegno di solidarietà (detto anche di fine mandato)". Cinquemila euro lordi. Stipendio dimezzato. A spanne , la cifra complessiva che il MoVimento restituirà alle casse repubblicane sarà di 350 mila euro al mese. Oltre quattro milioni l'anno. "A cui vanno aggiunti i 42 milioni di rimborsi elettorali e i trentamila euro a testa del trattamento di fine rapporto ai quali rinunceremo", spiega il deputato Roberto Fico.
Il giornalista de La Stampa conclude: "Obiettivamente un sacco di soldi. Impossibile negare la forza, non solo simbolica, della scelta. In tasca a ciascuno resterà una somma compresa tra i 2.500 euro e i 2.900 euro netti.Segnalazione da Cadoinpiedi


"La repubblica" continua ad occuparsi del nulla. Prende pezzi sparsi dal forum interno e privato dei parlamentari del movimento cinque stelle, decontestualizza i ragionamenti, costruisce titoli per screditare il movimento e per mettere noi parlamentari contro Beppe Grillo e viceversa. Gioco vecchio e che non funziona.

L'onestà intellettuale vorrebbe prima di tutto che si raccontasse il grande risparmio che si ha con i parlamentari del movimento partendo dai 42 milioni di euro di rimborsi elettorali non presi perché non voluti e poi la rinuncia all’assegno di fine mandato, circa 30 mila euro a parlamentare, la riduzione del 50% dell’indennità e in più la rendicontazione on-line di tutte le spese sostenute.

Questa è la notizia in un parlamento in cui nessuno rinuncia mai a niente.

I ragionamenti estrapolati chissà come dal nostro forum e costruiti ad arte per fare un bel titolo li lasciamo appunto a “la repubblica”.

Invitiamo tutti gli altri parlamentari a seguire il nostro grande esempio.
Roberto Fico
P.S.
Giusto così: noi rinunciamo anche alle doppie indennità di carica vedi Luigi Di Maio, Claudia Mannino, Ricardo Fraccaro.

Disqus for Bracciano Movimento 5 Stelle