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martedì 22 settembre 2015

Il comitato “Cittadini di Bracciano in movimento” presenta un esposto sulla posizione debitoria verso l’erario della Bracciano Ambiente

MoVimento_5_Stelle


Alla Corte dei conti
Viale Giuseppe Mazzini, n. 105
00195 Roma – Italia
Alla Guardia Di Finanza Comando Compagnia Civita Castellana
Indirizzo: Via delle Industrie, 3, Località Sassaci,
Civita Castellana VT
Al dott. Raffaele Cantone
Presidente dell’Autorità Nazionale Anticorruzione – A.N.A.C.
c/o Galleria Sciarra
Via M. Minghetti, 10 – 00187 Roma
Al Procuratore dott. Giuseppe Pignatone
Procura della Repubblica presso il Tribunale di Roma
Piazzale Clodio (Via Golametto,12)
00195 ROMA (RM)
CITTADINI DI BRACCIANO IN MOVIMENTO
COMITATO DI CITTADINI NO PROFIT
P.IVA/C.FISC.: 97744780582
BRACCIANO
Via dei Pioppi, 25 int. 12 Bracciano 00062 RM
Tel 06 60666947
cittadinidi-bracciano-in-movimento@poste-certificate.it
A) > Febbraio 2014: -12.000.000,00 € (passivo), accertati dalla G.d.F. di Civita Castellana come mancanti dal fondo post mortem che, dalle dichiarazioni dell’Amministrazione del Comune di Bracciano e dell’Amministratore Delegato della Bracciano Ambiente Spa, dott. Marcello Marchesi, risulterebbero come assorbiti a titolo di risarcimento per le spese sostenute per la messa in sicurezza dei invasi di Cupinoro, gestiti dalla ex società privata SEL;
B) > Aprile 2014: +10.453.107,68 € (attivo), abbuono concesso dalla Giunta della Regione Lazio con delibera n. 317 del 30 Maggio 2014, concernente “determinazione dei maggiori oneri posti a carico della Regione Lazio a titolo di concorso alle spese sostenute da Bracciano Ambiente s.p.a. in relazione all’attività di recupero delle aree degradate a causa dei rifiuti abbancati dai soggetti autorizzati alla gestione della discarica fino al 30 giugno 2004 nella discarica sita in Bracciano (Roma), località Cupinoro”, dichiarati in pericolo di danno ambientale;
C) > +8.076.500,00 € (attivo), la Società Bracciano Ambiente Spa presenta una garanzia finanziaria, per la post gestione dell’area gestita direttamente;
D) > Luglio 2014: -11.719.941,00 € (passivo), debito verso l’erario dovuti a titolo di Ecotassa, e che costituiscono la quasi totalità del presunto debito che la Procura di Civitavecchia, con gli accertamenti della Guardia di Finanza di Civita Castellana, ha rilevato per avviare l’istanza di fallimento;
E) > Settembre 2015: -3.362.172,00 € il bilancio della Bracciano Ambiente Spa, chiusura 2014 mostra una chiusura in passivo (Parere dei revisori dei conti sul bilancio preventivo 2015);
F) > Maggio 2015: – 10.453.107,68 (passivo), modifica della Delibera di Giunta Regione Lazio n. 317 del 20 Aprile 2014 (con DGR 217/2015), che prevede “di individuare, in luogo della compensazione tributaria, altra iniziativa regionale che sarà definita, ai sensi di legge, per l’assolvimento delle finalità di cui alla predetta deliberazione”;
G) > Luglio 2015: +10.373.619,40 (attivo), Ricevuti dalla Giunta della Regione Lazio, con DGR n. 370 del 21 Luglio 2015: riconoscendo al Comune di Bracciano, in qualità di socio unico della società partecipata denominata “Bracciano Ambiente”, a titolo di risarcimento per la gestione dei vecchi invasi della discarica gestiti dalla ex società privata SEL, avendo operato una gestione di affare altrui;
Considerato che:
dalla visione globale dei movimenti parrebbe risultare un totale passivo di – 16.708.000,00 €,
la garanzia fideiussoria, richiesta dalla Bracciano Ambiente, decadrebbe a seguito della revoca della DGR n.317 del 20 Aprile 2014;
restano numerosi interrogativi su come abbia potuto la Regione Lazio considerare come valido titolo risarcitorio, la gestione dei vecchi invasi mai messi in sicurezza dalla ex società privata SEL;
lo stesso Comune di Bracciano (socio unico della società partecipata denominata “Bracciano Ambiente”) ha rendicontato in sua difesa, solo dopo nove anni di gestione della discarica e solo dopo che sono stati fatti i relativi accertamenti della posizione debitoria verso l’erario, sul fondo post-mortem e sulla Ecotassa;
·l’articolo 8 del decreto legislativo 36/2003, alla lettera m), richiede che la domanda di autorizzazione contenga, tra le altre cose, il Piano Finanziario, che deve prevedere una tariffa inclusiva degli accantonamenti per la gestione post-operativa per un periodo di almeno 30 anni,
la stima di tali accantonamenti, è nell’ordine del 16% dei ricavi conseguiti dal conferimento dei rifiuti di tutti i Comuni, tutelati contrattualmente in tal senso
il D.lgs 36/2003 art. 8, alla lettera L ) richiede che il piano di ripristino ambientale del sito a chiusura della discarica, sia redatto secondo i criteri stabiliti dall’allegato 2, nel quale devono essere previste le modalità e gli obiettivi di recupero e sistemazione della discarica in relazione alla destinazione d’uso prevista dell’aera stessa;
Ci chiediamo:
come sia possibile che il Comune di Bracciano (socio unico della società partecipata denominata “Bracciano Ambiente”) non abbia dato comunicazione e rendicontato la detrazione, ancorché effettuata a titolo di risarcimento, a tutti i Comuni conferenti nell’invaso di Cupinoro.
COMITATO CITTADINI DI BRACCIANO IN MOVIMENTO

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