UA-38565391-1

domenica 29 maggio 2016

Bracciano, lettera aperta di una elettrice



Bracciano










Riceviamo e pubblichiamo – In queste settimane, a Bracciano, in occasione delle prossime elezioni amministrative, non sfugge un certo fermento. Abbiamo assistito a frenetici contati, nei vari gruppi, nel tentativo di dar credito a liste “gradevoli” con altrettanto gettonati o gettonabili capi-lista.
Parole chiave:
“con tizio non si vince”
“questo non porta voti”
“questo ne porta”
“questo gode di grande considerazione”
“bisogna fare alleanze!”
“bisogna assolutamente andare al ballottaggio” ecc. ecc.
Bizantinismi connaturati ad una concezione, vetusta, ma tristemente attuale, del ”far politica” quasi fosse un semplice gioco di incastri (perciò scacchiera politica?!!), ottimo per rimettere in gioco tutto e TUTTI, come fossero nuovi di zecca!
Lontano anni luce dagli effettivi problemi della gente!
Si tratta, purtroppo, delle solite tecniche opportunistiche di alcuni (sempre troppi), incapaci di interessarsi alla realtà del paese o indifferenti alla stessa, ma preoccupati di non perdere o di riconquistare un “aggancio” con il futuro potere locale.
Stessi protagonisti (dotati di coscienza autopulente!) del medesimo spettacolo che abbiamo visto e subito, e che si rinnova ad ogni quinquennio! E non importa se molti hanno fallito, non importa se alcuni sono inquisiti, non importa se hanno contribuito, con il loro silenzio e la loro inattività a costruire lo sfacelo di un paese che avrebbe grandi opportunità! Hanno il coraggio di richiederci fiducia, dopo essere stati, per anni, solo a guardare, o peggio! Ma credono davvero di meritarla questa fiducia? E in base a quali trascorsi? Non li abbiamo visti nei consigli comunali, e se c’erano assentivano o tacevano. Non li abbiamo incontrati nelle manifestazioni per Cupinoro, o per l’acqua all’arsenico che continua ad avvelenare molti di noi; non abbiamo mai sentito la loro voce dire: basta, questo non fa bene al paese!
Mi decantano, con enfasi, le doti o il prestigio dell’uno o dell’altro; mi si “tira la giacchetta” a favore di questo o quello: persone senza dubbio di qualità (spesso forse, più tronfi che autorevoli!) da sempre sulla scena della nostra comunità….ma allora la domanda sorge spontanea: dov’erano questi galantuomini mentre Bracciano affondava in un pantano di incuria, di marcio amministrativo, di totale mancanza di trasparenza e legalità e finiva sommersa dai debiti, pur nell’assoluta carenza di servizi?
Quasi tutti nascosti dietro un assordante silenzio (sarebbe forse da definire “omertoso e complice” silenzio? Lo deciderà ,per alcuni,la Magistratura!). Ahimé, quanto materiale grezzo per il girone degli ignavi, se fosse qui il sommo poeta!
Davvero basta un “totem” come capo-lista, per rendere la stessa “credibile” a tutti gli effetti? Passi la furbata di prendere le distanze dalle sigle dei partiti (che, in alcune, di fatto, ci sono, eccome se ci sono!) ormai obsoleti per definizione e poco graditi… ma questa ricerca del nome eclatante, del personaggio rappresentativo….!!!!
Dove i valori? Dove i meriti reali? Dove il cambiamento? E ancora: dove l’orgoglio dei cittadini, che, stanchi dell’andazzo di questi ultimi anni, osano fare un gesto di dignità?
Alcuni di questi “signori” hanno strizzato l’occhio alla vecchia amministrazione( nel consiglio, nelle commissioni) “sudditi” dell’ex sindaco (cui non posso non riconoscere una certa capacità affabulatoria, utilizzata, purtroppo, in modo assolutamente nefasto): tanti “yes man” che hanno provocato danni che il paese non può più permettersi! Perché, diciamolo chiaramente: quasi tutti, maggioranza e minoranza, SAPEVANO! e TACEVANO! E oggi si ripresentano! Se qualcuno ha agito (c’è chi l’ha fatto!), certamente non ha trovato alcuna solidarietà da questi stessi signori che oggi chiedono, a noi, nuova credibilità! Quanta impudenza!
Qualcuno, pur di accreditarsi sulla scena, arriva a millantare battaglie mai fatte! Tutti, insomma, cercano una nuova verginità……
Di gente che “galleggia o ha galleggiato” in questo mare, anche in una realtà limitata come quella della nostra comunità, ce n’è da vendere! C’è chi ama definirsi “perbene”, definizione, spesso, utile a nascondere ciò che non c’è; si cercano persino accordi sottobanco (alla fine li vedremo!) senza alcun ritegno! E taccio degli affaristi abituali, altra discutibile categoria che si cela in tutti i modi, ma che troviamo sempre presente, dietro gli elenchi di lista.
Qualcuno lo definisce realismo politico, a me sembra solo il solito, banale tentativo “d’inciucio “, tanto caro alla patria cultura!
Una totale mancanza di pudore!
Ci trattano da imbecilli e forse hanno ragione, vista l’incapacità di reazione e l’asservimento di molti, pronti a rivotare gli stessi responsabili dei nostri guai!
Non merita, invece, essere definito “perbene” solo chi, nell’esercizio politico, mette o ha messo, passione, correttezza, determinazione e rispetto per tutti, amici e nemici? Non è quello che vorremmo? Certamente, ha diritto di essere definito tale, anche chi ha avuto ed ha il coraggio di ribellarsi, agendo apertamente.
Qualche giorno fa, ho visionato le riprese dell’incontro tra gli aspiranti sindaci che si esprimevano su tre temi cardini della futura amministrazione: mi sono letteralmente cadute le braccia! A parte due di essi (uno per competenza e l’altro per un minimo di capacità dialettica) gli altri si sono esibiti in una serie di penosi balbettii e di arruffati concetti che ne denunciavano platealmente l’assoluta mancanza di idee strutturali sugli argomenti in oggetto!
Lo stesso dicasi per l’incontro del 25 c.m. incentrato sulle problematiche di Cupinoro! Si capiva bene che, alcuni di loro, non si erano neanche documentati!
Mi torna in mente una frase profetica che il regista Moretti indirizzo’, tanti anni fa, ai rappresentanti di un partito di governo:” con questi non si va da nessuna parte!”
Dovrebbero alcuni di questi aspiranti sindaci, governare una comunità di 20.000 cittadini?
Ce lo dobbiamo chiedere con grande onestà!
Esistono persone capaci di farsi veramente carico degli interessi della collettività con spirito di servizio? Esistono facce veramente pulite? Ed…esistono candidati in grado di mettere correttamente in fila, in una frase, soggetto, predicato e complemento, senza esilaranti ed imbarazzanti involuzioni? Perché anche questo, io penso che faccia la differenza!
Qualcuno DEVE ESSERCI! DEVO crederci, nonostante la situazione, per poter guardare al futuro di Bracciano, paese che amo, senza l’inevitabile rassegnazione. Il mio sarà un voto responsabile.
E’ proprio per questo e perché non si rischi di tornare o restare nella vecchia palude, a chi mi chiederà il voto, risponderò: prima dimmi, quando Bracciano naufragava nel dissesto e nella vergogna, DOV’ERI? COS’HAI FATTO per IMPEDIRLO?
Anna Orsini

domenica 22 maggio 2016

RENDICONTO PERIODICO DELLA CAMPAGNA ELETTORALE

APPELLO: CAMPAGNA SENZA FINANZIAMENTI

Qui il rendiconto aggiornato sulla mia campagna elettorale, in linea (anzi ben inferiore) al complessivo di € 1.250,00 iva inclusa con l'impegno preso verso i cittadini di spendere meno di 2.500,00 Euro in accordo alle disposizioni di legge (Legge 10 dicembre 1993 n. 515 e successive modificazioni; art. 5 Legge 23 febbraio 1995 n. 43).
L'obbligo di deposito dei rendiconti consuntivi delle spese elettorali e delle
relative fonti di finanziamento è stato esteso anche alle elezioni comunali 
con la legge 6 luglio 2012 n. 96.

Ovviamente nessun candidato degli altri partiti o liste civiche ha pubblicato la spesa della campagna elettorale quanto meno sotto i 2.500,00 Euro (soglia oltre la quale è necessaria la nomina del mandatario elettorale), segno evidente che si vuole perpetrare i consueti "vizi e schemi della politica braccianese":
campagne sostenute da finanziatori = conto da pagare con provvedimenti ad hoc.
Intanto la nostra Bracciano è piena di sedi elettorali "chi paga gli affitti?"
Quota di affitto della piccina sede "Info Point" da Dicembre 2015:
  • 25,00 mensili per un totale versato 150,00 € 
  • biglietti da visita n°. 2.500 totale 250,00 € compresa iva
  • cartelloni candidato Sindaco n° 320 per un totale di 600,00 € compresa iva
  • quota parte delle fotocopie in bianco e nero, del programma elettorale 250,00€ compresa iva
Pertanto, coerentemente al nostro codice etico e comportamentale ed ai tanti appelli provenienti dalla società civile, mi rivolgo agli altri capilista e candidati
Un nostro portavoce dice sempre: “dimmi chi ti finanzia e ti dirò chi sei”; ed ancora che noi abbiamo un unico lobbista: il popolo.
Pertanto, coerentemente al nostro codice etico e comportamentale ed ai tanti appelli provenienti dalla società civile, mi rivolgo agli altri capilista e candidati  di Bracciano
La mia campagna elettorale sarà sostenuta con importo totale inferiore a 2.500,00 Euro.
Non accetterò finanziamenti. 
Non farò affissioni pubblicitarie in luoghi non appositi, evitando così di imbrattare la mia città.
Non finanzierò cene o eventi di alcun genere per la mia campagna elettorale.
Nella tabella sovrastante riporterò periodicamente le spese sostenute.
Con queste modalità il M5S non potrà che curare gli interessi di tutti i cittadini.
Ed io sarò semplicemente Marco Tellaroli, possibile Sindaco di Bracciano per una forza politica che cura gli interessi di tutti i cittadini e rifiuta i finanziamenti pubblici.
Un Abbraccio Marco Tellaroli

RENDICONTO DELLA CAMPAGNA ELETTORALE finale 

venerdì 20 maggio 2016

Il Turismo è crescita

lagobracciano

Il territorio di Bracciano, come dimostrano numerosi reperti, è stato abitato fin da epoca etrusca, ma la formazione dell’insediamento urbano risale al medioevo. La zona possiede un patrimonio culturale, storico, archeologico e naturalistico davvero importante, che già nei tempi passati fu valorizzato dai Villanoviani, dagli Etruschi e dai Romani e oggi è tutelato dall’istituzione del Parco Regionale del Complesso Lacuale Bracciano-Martignano. Il territorio del Lago di Bracciano è davvero affascinante: si tratta infatti di una fascia dalla conformazione naturale e territoriale adatta sia all’agricoltura che all’allevamento, alla caccia, alla pesca e a numerosi sport acquatici e di escursioni nella natura; perciò è fondamentale capire che la rivalutazione ambientale del territorio è essenziale e doverosa, specie in un momento come questo, dove la comunità deve dare il massimo di sé stessa per attrarre risorse e beneficiarne. Bisogna credere in chi ha volontà e capacità di costruire una squadra che programmerà, gestirà e darà prestigio al vestito del nostro territorio. Il turismo è la principale fonte economica del nostro territorio, a cui dobbiamo restituire l’identità, il prestigio storico e culturale e la visibilità che legittimamente gli competono, non solo a livello provinciale e regionale ma anche nazionale ed internazionale. D’altro canto la cultura, che influenza la scelta di viaggio di quattro italiani su cinque, rappresenta un vero e proprio traino per l’intero settore turistico sempre più complesso. La crisi dei consumi, causata dall’avversa situazione macroeconomica, unita al clima di incertezza mondiale, hanno riportato la nostra Penisola in cima ai desideri dei turisti. Per consentire l’incremento del turismo nel Comune di Bracciano, oltre a fruire del sostegno per il miglioramento del piano di sviluppo turistico rappresentato da incentivi e finanziamenti regionali, statali ed europei, è necessario realizzare un progetto di sviluppo e di cooperazione tra tutti i soggetti protagonisti, condiviso con tutte le categorie direttamente o indirettamente impegnate nel settore, che garantisca il massimo rispetto del cittadino, la tutela e la valorizzazione del territorio. Il Comune deve favorire e supportare la coesione tra le varie associazioni attive sul territorio, economizzare al meglio le risorse umane e finanziarie ed acquisire un potere contrattuale tale da influire maggiormente sulle scelte politiche e amministrative dei vari Enti sovracomunali. Per incentivare la collaborazione tra le singole attività commerciali operanti sul territorio, si potrebbero creare uno o meglio più pacchetti turistici a tema (lacustre, storico e artistico, culinario…) che consentirebbero all’ospite di fruire di una serie di servizi commerciali predefiniti e garantiti. Il Comune deve inoltre coordinare il progetto di sviluppo, consultare e coinvolgere i cittadini per stabilire gli obiettivi strategici, realizzare un programma di azioni e valutarne i risultati. È altresì compito del Comune attivare un’unità di analisi dell’andamento turistico in corso con la realizzazione di opportune indagini di mercato, volte a comprendere gli usi e le abitudini dei consumatori, incluso lo studio dei fenomeni finora non osservati come il turismo ecosostenibile, il turismo sportivo ed un’analisi dei dati del sommerso. Obiettivi primari del piano di sviluppo sono:
  • migliorare la qualità dell’offerta turistica e commerciale esistente attraverso la realizzazione di corsi di formazione e aggiornamento per gli operatori di settore, in collaborazione con le Scuole Secondarie specialistiche e le Università economico-turistiche;
  • creare una piattaforma web per la ricerca del personale attraverso una banca dati che contenga tutta l’offerta e tutta la domanda di lavoro del territorio, e che consenta all’operatore di trovare le informazioni necessarie per creare squadre di lavoro affidabili e competenti;
  • istituire un punto informazioni multilingue, sia reale sia in Rete, in grado di fornire ai cittadini e ai turisti tutte le informazioni utili sul territorio;
  • riqualificare gli investimenti pubblici e valorizzare e tutelare l’arredo urbano, compreso quello privato;
  • incentivare e promuovere l’impiego di attrezzature e materiali eco-compatibili, perseguendo un modello di organizzazione che coniughi ambiente, ecologia e benessere;
  • potenziare e migliorare la rete del servizio di trasporto pubblico su tutto il territorio, frazioni e lungolago compresi.
È fondamentale inserire Bracciano al centro di un’adeguata strategia di marketing in grado di rilanciare il marchio “Città di Bracciano – Lago di Bracciano” in Italia e nel mondo, tramite un’intensa attività di promozione che si avvalga delle più svariate tecnologie e dei più diffusi strumenti di comunicazione: radiotelevisione, stampa, social network su Internet, applicazioni per apparecchi mobili, seminari informativi on line, fiere nazionali ed internazionali. È altresì necessario ospitare e pubblicizzare eventi della Regione con azioni di co-marketing, individuando quali siano quelli di reale interesse e promuovendo il territorio in sinergia con i comuni limitrofi – pur mantenendo la propria autonomia. Un piano di promozione che evidenzi la vicinanza di Bracciano alla Capitale consentirebbe sia lo sviluppo del turismo spontaneo dal grande bacino di Roma, sfruttando le forme di visita non programmata, sia l’incremento dei soggiorni a Bracciano intesi come parte integrante delle vacanze romane. Bracciano deve diventare il nuovo palcoscenico dei “molteplici turismi” richiesti dal mercato:
    • accessibile, tramite la creazione di itinerari accessibili attraverso la collaborazione con la Protezione Civile e l'abbattimento delle barriere architettoniche, azione in ogni caso già prevista per altri obiettivi;
    • artistico, culturale e folkloristico, tramite la riorganizzazione di manifestazioni andate perdute nel corso degli anni, ancorché privilegiando quelle che portano un effettivo vantaggio in termini d'immagine e di richiamo turistico, evitando di disperdere le risorse attraverso una gestione coordinata, coerente ed unitaria:
      • mercatini artigianali e tematici;
      • esibizioni di artisti di strada;
      • rassegne musicali, letterarie e teatrali che favoriscano l'incontro tra autori, artisti e cittadini;
      • convegni e seminari;
      • valorizzazione dei siti archeologici e dei percorsi storici che hanno contraddistinto il territorio nei secoli;
      • istituzione di premi artistici e letterari;
      • proiezioni cinematografiche; gemellaggi e scambi culturali;
    • ecologico e naturalistico, tramite pianificazione di:
      • percorsi guidati nel parco alla scoperta della fauna e della flora locale;
      • istituzione di corsi di educazione ambientale e l'organizzazione di escursioni in bicicletta, a cavallo e trekking;
    • enogastronomico, tramite la creazione d'itinerari mirati alla valorizzazione delle aziende agricole e dei loro prodotti tipici, l'organizzazione di eventi enogastronomici e sagre dove proporre le eccellenze e le tradizioni del territo, la realizzazione di corsi di cucina nostrana con degustazione;
    • sportivo, tramite:
      • la creazione della "Settimana dello sport e della salute", in collaborazione con esperti e medici, durante la quale il turista si possa dedicare alla pratica delle attività sportive offerte sul territorio, basate su un progetto di educazione allo sport, alla salute ed al benessere; inoltre:
      • l'organizzazione di eventi sportivi di livello nazionale ed internazionale;
      • il noleggio di biciclette elettriche e mountain bike;
      • promozione dell'uso di barche elettriche sul lago;
      • organizzazione delle "Olimpiadi del Lago", evento ludico-sportivo in collaborazione con i Comuni limitrofi.

giovedì 19 maggio 2016

Il Movimento 5 stelle dice no all’ecodistretto

Il Movimento 5 Stelle di Bracciano è ancora una volta dalla parte dei cittadini e fermamente contrario al nuovo bando emesso dalla Bracciano Ambiente S.p.a.. Il nostro gruppo è da sempre attento e sensibile alle sorti di Cupinoro.  La Bracciano Ambiente S.p.A., è la  municipalizzata del Comune di Bracciano :   dovrebbe rappresentare un’opportunità di lavoro per i cittadini braccianesi e del circondari, invece è stata segnata in un recente passato  da scandali ed indagini della Magistratura che ne hanno impedito un normale sviluppo aziendale. La conseguente  mancata creazione di posti di lavoro non rappresenta comunque l’unico problema, venendo meno  soprattutto la prospettiva  di lavorare verso la definitiva chiusura e bonifica del sito di Cupinoro. Amare il proprio territorio significa prendersi cura di esso,  tutelarlo e valorizzarlo creando altresi  posti di lavoro producendo c benessere  .
Il nuovo bando e il progetto di divisione tra Biogas e Trattamento Meccanico della Bracciano Ambiente esprimono la volontà di proseguire una politica di creazione del ” rifiuto” promuovendo un sistema di  raccolta differenziata multi materiale; raccolta che vedrebbe conferiti più materiali insieme con la sola distinzione dei materiali “compostabili” . Distinzione questa che è solo in apparenza un cambiamento ma che tende, nell’attuale realtà gestionale, a non cambiare alcunchè e che potrebbe vedere Cupinoro ancora una volta protagonista di tentativi di ampliamento e nuovi conferimenti.
Un eco distretto, in una visione di volontà politica rispettosa dell’ambiente e dei bisogni di un’economia circolare, è un centro di riparazione e riuso dei materiali provenienti dalla raccolta differenziata, un centro che non può essere ipotizzato se non in altri siti privi dei vincoli di protezione ambientale e paesaggistica, a cui invece è soggetta Cupinoro.  
Per quanto fino ad ora descritto ci dichiariamo quindi  decisamente contrari , rivolgendocontemporaneamente un caloroso appello al Commissario Prefettizio  affinché attenda le elezioni amministrative, ormai prossime, lasciando la parola e la decisione ultima ai cittadini di Bracciano.
Candidato Sindaco Marco Tellaroli

mercoledì 11 maggio 2016

PD di Bracciano: alcune proposte per la scuola?

PD di Bracciano: alcune proposte per la scuola?
Per la serie: i 5 stelle sono incompetenti?
In molte occasioni, noi attivisti del MoVimento 5 Stelle siamo stati tacciati di mancare di esperienza e di essere incompetenti, per pietà tacendo di altri epiteti ben meno lusinghieri.
Con l'apertura della campagna elettorale a Bracciano e la relativa condivisione dei programmi, abbiamo pensato di scorrere le idee e le proposte delle altre liste che concorreranno alle prossime elezioni amministrative (in fondo, le idee e i progetti, a prescindere dalla "maglia" che indossano, sono semplicemente buone o cattive idee, progetti realizzabili o irrealizzabili ma soprattutto funzionali o superflui). Ci siamo così resi conto che anche questi signori, che pure millantano larga esperienza e competenze di assai più alto livello rispetto alle nostre, la raccontano un po' scorretta. Prendiamo alcuni punti proposti dal candidato sindaco PD, Claudio Gentili, in un articolo del 6 Maggio, relativamente al tema "scuola".
L'enunciazione dei punti apre così: «La coalizione che appoggia la mia candidatura a sindaco, mette in primo piano la scuola…» e prosegue poi «… Per la scuola: cosa si prevede in particolare», continuando con un elenco di punti.
Andiamo nel dettaglio. Cominciamo l'analisi dei vari punti proposti da uno un po' particolare che, pur essendo l'ottavo dell'elenco, è certamente quello che più ci ha colpiti:
«Studiare la fattibilità di avere in via dei Lecci le classi dei bimbi più piccoli (fino alla seconda primaria) per mantenerli in una zona meno trafficata, con minore spostamento in auto e più “aperta” per passeggiate o altro e lasciare nella sede centrale i bambini più grandi che necessariamente hanno solo il cortile interno per giocare».
Avvocato, si rende conto?! dell’assurdità della Sua proposta? Analizziamola per un momento: classi fino alla seconda tutte a Via dei Lecci; classi dalla terza in poi tutte al centro. Risultati?
  • famiglie dilaniate, per andare a consegnare e riprendere un figlio qui e uno là;
  • caos e incremento dei costi nei trasporti scolastici, dal momento che i bambini si spostano in base alla classe frequentata, invece che al quartiere di residenza; inoltre costi sballati per le famiglie;
  • insegnanti che al cambio dell’ora, dovendo passare per esempio da una classe seconda a una quarta, escono di corsa da Via dei Lecci, saltano in macchina, implorano di trovare un parcheggio al centro, versano l’obolo al parcheggio, salgono in classe... il tutto in due-tre minuti, che è il tempo medio impiegato oggi per far “girare“ gl'insegnanti da una classe all’altra.
Inoltre, più nel dettaglio: per quale recondito motivo i bambini “più grandi” dovrebbero fare a meno di idonei spazi verdi e, come giustamente Ella osserva, “meno trafficati”? Quale miglioramento addurrebbe al servizio la suddivisione in due quote dei bambini, novello re Salomone al contrario? Alla faccia della competenza.
Andiamo avanti, continuiamo a "spigolare" nel programma per la scuola e analizziamo un altro punto:
"Istituzione di una commissione mensa composta da genitori per rendere più trasparente il servizio di refezione scolastica".
Avvocato, dove vive?! La Commissione Mensa esiste da sempre, i genitori sono regolarmente nominati tramite richiesta formale del Comune ai Dirigenti Scolastici. Chiunque Le abbia suggerita questa proposta forse è poco aggiornato.
Ormai abbiamo cominciata l'analisi, anche se siamo già un po' demotivati. Tuttavia dobbiamo ammettere che, quando abbiamo letto il punto che segue, abbiamo fatto un vero e proprio balzo sulla sedia!
«Riportare nella sede dell’istituto “Paciolo” le classi del “turistico” attualmente dislocate in edifici comunali per liberare aule e spazi per i bambini della infanzia e della primaria nell’edificio di via dei Lecci eliminando la convivenza fra bimbi e ragazzi ormai adulti».
Avvocato, ma come?! Chissà se la Medicina può spiegare il fenomeno della "amnesia pre-elettorale", di cui questo è un caso eclatante: fu proprio la Giunta di cui era principale esponente e assessore l’avvocato Gentili, a cedere in comodato d'uso gratuito la scuola Comunale di Via dei Lecci, che oggi dichiara di voler riprendere. Per informazione aggiungiamo che la cessione gratuita della scuola era facoltativa, in quanto l’Istruzione secondaria superiore spetta alla ex Provincia, oggi Area Metropolitana. Così l'avvocato Gentili si assunse allora la responsabilità di privare i cittadini di Bracciano di un bene pubblico, che oggi dichiara di volere indietro. Peccato che è ben difficile ottenere lo "sfratto” di una scuola, specie dal momento che l’Area Metropolitana, amministrata dalla stessa maggioranza politica PD che oggi lo sostiene, fa orecchie da mercante e, pur se sollecitata da anni, dichiara di mancare di risorse per l’edilizia scolastica.
Avvocato, è vero?! Ci risulta però che si stiano predisponendo lavori per altri edifici scolastici di scuola superiore nel Comune di Anguillara Sabazia: perché, di grazia, per quell’edificio i soldi ci sono? Forse per il PD il Comune di Anguillara è più importante rispetto al Comune di Bracciano? o forse più semplicemente, conviene spendere su altre voci di bilancio, e lasciare in comodato d'uso un edificio di cui si dispone comunque gratuitamente? Ci fa riflettere anche l’allarme spazi scolastici del Dirigente Scolastico dell’Istituto Alberghiero di Ladispoli, lanciato proprio in questi giorni (vedi Ortica n. 19 del 6 maggio 2016) alla stessa Area Metropolitana, con la richiesta di reperire aule a Bracciano per espandere l’Istituto. A pensar male si fa peccato: vuoi vedere che la maggioranza PD dell’Area Metropolitana pensa di sfrattare i nostri bambini della scuola dell'obbligo, anziché liberare i locali che usa da vent’anni gratuitamente?
Ancora, continuiamo:
"Istituzione di una sezione Primavera".
Avvocato, gliel'hanno detto?! che le sezioni Primavera sono istituite dalle scuole statali con specifici fondi ministeriali, solo se hanno disponibilità di spazi idonei? Come ogni buon genitore sa, le scuole statali di Bracciano sono in grave carenza di aule perfino per i bambini in età d'obbligo scolastico, perciò sono ben lungi dal poter offrire tale servizio. Resta poi difficile credere che sia il Comune a volersi far carico di attivare un servizio simile, specialmente dopo che l’Amministrazione appena dimessa (sostenuta dalla medesima maggioranza politica, sotto la stessa sigla partitica PD, e perfino dallo stesso consigliere uscente, Massimo Mondini, oggi candidato nella lista di Claudio Gentili), ha perseguito negli ultimi tre anni l’obiettivo della chiusura di tre classi di tempo pieno per i bambini in età regolare dai tre ai cinque anni, giustificando la scelta con l’insostenibilità economica da parte del Comune.
Avvocato, ha dimenticato?! che i bambini in età regolare, tuttora in lista d'attesa nelle scuole statali, saranno costretti a rivolgersi a scuole private, con spese a carico delle famiglie? Pur condividendo il sogno di dare a tutti il servizio giusto, che dice di preoccuparci prima di loro e poi, semmai, degli anticipatari? A meno che l'avvocato Gentili abbia pensato che la classe primavera ipotizzata sia interamente finanziata attraverso le rette dei genitori, a copertura di tutte le spese vive di gestione. In questo caso però, trova corretto tacerlo, ed enunciare un punto programmatico come fosse un “dono” del Comune alle famiglie, che invece saranno chiamate a pagare il conto?
Fin qui, ci darete atto che le proposte sembrano particolarmente poco incisive. Vediamo se la situazione migliora:
"Ripristino delle classi a tempo pieno nella scuola materna".
Avvocato, che cosa dice?! Se i costi di gestione (personale, quota mensa, quota trasporto) erano insostenibili per le casse comunali fino a pochi giorni fa, come pensa il Candidato di ripristinare il servizio oggi, con un bilancio sull’orlo del dissesto? Anche in questo caso, trova corretto sorvolare sulla soluzione tecnica, oltre che fare un annuncio elettorale in controtendenza rispetto a quanto il Partito che lo sostiene, ha finora pervicacemente messo in atto? La segreteria del PD ha sempre taciuto sul taglio dei servizi scolastici fatto dalla Giunta Sala: dovremmo credere che oggi essa abbia improvvisamente cambiato idea? Anche in questo caso, delle due l’una: o era una bugia prima, o è una bufala adesso.
Bastasse già. Tra le proposte enunciate c'è di meglio:
"Manutenzione ordinaria e straordinaria per tutti gli edifici scolastici comunali. e "La istituzione di un filo diretto, tra la scuola e la famiglia, mediante la nomina di un responsabile del Comune – che possa disporre di largo margine di manovra – per la manutenzione minima ordinaria in modo da accelerare le lungaggini burocratiche e fornire sempre risposte ed interventi in giornata alle richieste della scuola".
Avvocato, sta scherzando?! La manutenzione ordinaria e straordinaria è un obbligo di legge dei Comuni: l’avvocato Gentili sta evidenziando che fino ad oggi quanto dovuto alle scuole è stato gestito a dir poco male dall’Amministrazione uscente (sostenuta dalla stessa coalizione che oggi sostiene lui), costringendo le Istituzioni scolastiche a elemosinare gl'interventi dovuti. Vale poi anche la pena ricordare che il Comune ha smobilitato il contingente di operai, che negli anni passati ha fatto fronte alla domanda di manutenzione dei sei edifici scolastici comunali (Pasqualetti, Tittoni primaria e medie, Lecci su 2 edifici distinti, Pisciarelli).
Avvocato, lo sa?! che quelle che Ella chiama “lungaggini burocratiche” sono le normali procedure d’appalto pubbliche obbligatorie per legge? Che cosa intende più precisamente per "un Responsabile del Comune - che possa disporre di un largo margine di manovra“? Di quale margine di manovra può disporre un dipendente comunale, senza che si esponga a procedure di affidamento lavori fuori norma – e perciò sanzionabili dall’Autorità Nazionale Anticorruzione (ANAC)? Possiamo pensare di fondare la manutenzione degli edifici scolastici sul margine di manovra, anziché su una pianificazione seria degli interventi? Quel che serve, forse, è una diversa organizzazione degli Uffici tecnici, che consenta di svolgere in modo più efficace, e magari più veloce, le procedure di affidamento lavori, posto che ci siano le risorse economiche in bilancio: invece di un “signor Wolf” dai poteri (attribuiti da chi, e perché) indefiniti. Il miglior modo per risolvere un’emergenza, è quello di evitare che si crei, invece di nominare chissà chi, a fare chissà che cosa e chissà con quali strumenti, per risolverla.
Si vede proprio che sono degli esperti, e che le menti sono a dir poco vulcaniche. Andiamo avanti.
"La installazione di un compostatore a servizio della mensa in accordo con l'ENEA".
Avvocato, di nuovo?! Il compostatore deve essere posto in luogo idoneo per evitare odori molesti. Oggi le scuole hanno piccole aree esterne, per le quali sollecitano continue richieste di manutenzione ordinaria e sfalcio di erbe. Ci chiediamo se Gentili sa che oggi il servizio ritiro dei rifiuti da parte di Bracciano Ambiente dalle scuole avviene solo alcuni giorni la settimana, lasciando in deposito i piatti usati e i residui della  quotidiana mensa scolastica per giorni nei cassonetti, con il bel risultato di attirare animali di varia natura.
Inoltre: chi dovrebbe farsi carico di gestire i compostatori: il personale della ditta appaltatrice della Mensa? Ha per caso provato a parlarne con il gestore, per verificarne la fattibilità, visto che già oggi appare problematica la gestione e il ritiro del rifiuto giornaliero prodotto?
Con questo già sarebbe abbastanza. Invece andiamo avanti con un'altra proposta.
"Procedere ad un nuovo dimensionamento scolastico, accorpando in un unico istituto le scuole del primo ciclo di Bracciano, eliminando la necessità di doversi recare a Trevignano per accedere ai servizi di segreteria della scuola di via dei Lecci".
Avvocato, si rende conto?! Le scuole del primo ciclo di Bracciano raccolgono una utenza che eccede largamente i 1.800 alunni. Riunire tutta la popolazione scolastica in un unico Istituto significherebbe creare un “mega Istituto”, dislocato comunque su cinque plessi. Un Istituto peraltro ben oltre la soglia dei mille - milleduecento alunni, normalmente gestiti dai plessi oggi funzionanti su tutto il territorio nazionale. Tutto ciò al solo scopo di avere un’unica Segreteria a Bracciano. Peggio ancora, l’idea contrasta con le stesse proposte fatte nel 2011 dalla  Giunta Comunale di  Bracciano :
  1. Delibera G.C. Bracciano 494 del 20 ottobre 2011 che stabilisce: 
“di NON pronunciarsi favorevolmente alla istituzione di due istituti comprensivi in quanto non sussiste l’opportunità, considerata l’imminente realizzazione di una nuova scuola elementare in località Il Pero, di modificare l’attuale organizzazione della rete scolastica”;
  2. Delibera G.C. Bracciano n. 516 del 09/11/11, propone:
1) Due Istituti Comprensivi articolati con TREVIGNANO
oppure
2) Un unico Istituto Comprensivo composto dalla scuola dell’infanzia statale, dalla scuola primaria statale e dalla scuola media statale del comune di Bracciano (per un totale di circa 1.830 studenti); “a tal proposito l’amministrazione sottolinea l’assoluta criticità che tale ipotesi costituirebbe relativamente all’elevato numero degli alunni ed alla possibile ripercussione che si avrebbe sull’offerta formativa proposta alle loro famiglie".
Avvocato, allora?! Quella "assoluta criticità" di allora, oggi è svanita? Inoltre i cittadini dovrebbero sapere che il Comune di Bracciano fece ricorso al TAR (spendendo i soldi pubblici) contro il dimensionamento scolastico deciso, a causa dell’abbinamento con Trevignano (anche se loro stessi lo avevano proposto): ma il ricorso fu giudicato inammissibile fin dalla prima udienza, in quanto l’avvocato scelto (e pagato, supponiamo) dall’ Amministrazione sbagliò perfino le modalità di presentazione del ricorso.
Certo, se avessero realizzato la prevista scuola di Via del Pero, oggi la divisione in due Istituti Comprensivi di Bracciano sarebbe certamente fattibile, ma purtroppo nulla fu fatto per impedire la revoca del finanziamento regionale alla scuola.
Avvocato, ricorda?! L'allora sindaco Sala dichiarò: “Una nuova scuola elementare attualmente non serve. Abbiamo già fatto dieci aule, di cui cinque all’interno di una struttura modulare all’interno della Scuola Superiore Enrico Mattei (leggi Istituto Paciolo, ossia sempre all’interno delle nostre strutture scolastiche cedute gratuitamente, N.d.R.). I soldi risparmiati li utilizzeremo per risolvere altri problemi...” Il Messaggero, intervista di Valeria Riccioni.
Post scriptum: la storia del fallimento della scuola del Pero meriterebbe una puntata a parte (contenzioso con la Società I.C.G. 2 Ingegneria e Costruzioni Generali S.p.A.: qualcuno ricorda qualcosa?).
Avvocato, perché?! Semmai: perché oggi tanti ripensamenti? È così difficile, impegnativo, doloroso redigere una programmazione seria del futuro della rete scolastica, invece di sparare, diciamo così, a salve, tanto per far sentire il “botto”; ben sapendo che nulla di quanto promesso si è in grado di realizzare?
Abbiamo quasi finito. Passiamo infine a un'altra mirabolante "offerta" (magari riservata alle prime dieci telefonate, come direbbero in una televendita):
"Offrire disponibilità alla scuola nell’accesso ai fondi europei (da quest’anno il Lazio può richiedere fondi europei) per migliorare le proprie strutture didattiche (wifi, LIM, smart TV, laboratori eccetera)".
Avvocato, è sicuro?! Ottima proposta. Peccato che da quest’anno anche nel Lazio, le scuole, in quanto istituzioni autonome, hanno accesso ai fondi europei senza che i Comuni siano chiamati ad intervenire: dunque anche questa è una boutade.
Vogliamo comunque darci la pena di ricordare al candidato Gentili che la scuola di Via dei Lecci aspetta da ben quattro anni di essere dotata di linea ADSL sul numero telefonico comunale, mentre le altre scuole del Comune ne beneficiano da lungo tempo. Ma di quali Wi-Fi e LIM parla, se le strutture realizzate e presenti in quella scuola languono in attesa di vedersi collegate a Internet, nonostante le richieste scritte, l’accesso agli atti dei genitori, i solleciti e i continui rinvii da parte degli Uffici Comunali?
Avvocato, è convinto?! Anche in questo caso, il Comune ha risposto che era un problema di bilancio: ma l’aggravio di spesa nelle comunicazioni interne, dovuto all’uso di fax, con conseguente consumo di toner, carta, manutenzione apparati, eccetra, è preferibile a un canone ADSL? Magari una comunicazione veloce tramite posta elettronica risolverebbe anche il fastidio di dovere telefonare o recarsi in Segreteria a Trevignano, dando alla scuola la possibilità di aprire un punto “segreteria” anche a Via dei Lecci.
Avvocato, davvero?! Neanche una parola in difesa dei diritti di questi utenti è stata mai spesa dal PD durante il “regno Sala”. Forse perché questo quartiere è considerato ancora come “una riserva indiana”, con diritti di cittadinanza “ristretti”, del quale ci si ricorda solo nella stagione di "caccia ai voti"? Gentili crede davvero che tutto il disagio delle famiglie di Bracciano Nuova, giri intorno al servizio di Segreteria, piuttosto che allo stato di cattiva manutenzione e grave carenza degli spazi scolastici, dovuta alla scelta scellerata di privarsi della scuola di quartiere, da lui stesso condivisa e messa in atto? A noi gli abitanti del quartiere hanno raccontato altro.
Bene! Finalmente rasserenati sul nostro livello di competenza torniamo, per il momento, ad occuparci di quello che facciamo da anni: informare i cittadini e cercare di proporre soluzioni che stiano il più possibile "con i piedi per terra".
Movimento 5 Stelle
 
Bracciano



Disqus for Bracciano Movimento 5 Stelle