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lunedì 10 ottobre 2016

Comunicazione ai cittadini

Il simbolo e il nome del Movimento 5 stelle di Bracciano, può essere utilizzato soltanto dagli eletti: Marco Tellaroli e Alessandro Persiano, così come previsto dal Non Statuto e dal Regolamento.

- La comunicazione del Movimento 5 Stelle è curata dagli staff appositamente creati a supporto del lavoro dei portavoce dentro le istituzioni, o direttamente dai portavoce che non hanno la possibilità di avere uno staff di comunicazione. Qualsiasi dichiarazione agli organi di stampa degli iscritti al meetup viene effettuata esclusivamente a titolo personale o di un gruppo di cittadini impegnato su un tema, senza la spendita del nome di Beppe Grillo o del Movimento 5 Stelle.
- Gli attivisti non possono usare il logo o il nome del Movimento Stelle, neanche modificandolo.



Per quanto riguarda l'uscita di alcuni attivisti, dal meetup storico, accogliamo la loro scelta con rammarico. Come Consiglieri comunali eletti continueremo a rappresentare tutti i cittadini che ci hanno sostenuto, il meetup storico Amici del Movimento 5 stelle di Bracciano fatto da oltre 140 iscritti e da tutti i Cittadini che ci chiederanno supporto.






VUOI ANCHE UN SENATO COSI?

Bene, ieri ci sono state le elezioni per la città metropolitana di Roma . Però a votare non sono andati i cittadini.
Io sono contento lo stesso, potevamo metter anche il decimo consigliere, ma va bene così. Purtroppo siamo un Movimento giovane e poco radicato nei territori, per poterci permettere di battere la casta politica, con le votazioni di secondo livello, delegittimando il popolo, dalla vera azione democratica e popolare che permette il vero cambiamento. La schiforiforma Renzi/Del Rio sulle città metropolitane, un ente che di fatto ha incorporato gran parte delle funzioni e delle competenze che aveva la provincia di Roma compresa la manutenzione delle strade provinciali e delle scuole. E pensare che, nel testo della revisione costituzionale, è prevista la cancellazione del termine Province. Avete presente il gioco delle tre carte? Si passa da "Province" a "Città metropolitane" per finire a "Enti di area vasta", ed il gioco è fatto. Ecco come si truffano gli italiani. Come la Riforma Costituzionale di Renzi, sulla finta abolizione del Senato, ai cittadini verrà tolto il diritto di eleggere i propri rappresentanti, e i partiti potranno nominare i futuri "senatori" pescandoli nella classe dirigente più arrestata del paese, per poi blindarli con l'immunità. Queste riforme restringono solo le possibilità di partecipazione diretta dei cittadini alle scelte politiche.
Nel frattempo a chi grida alla sconfitta del Movimento 5 stelle, perché ha ottenuto soltanto 9 consiglieri più la sindaca Virginia Raggi, mentre il Centro Sinistra 8 e il Centro Destra 7, ed è stato auto-eletto dai partiti a Roma Nord, propongo una richiesta così come è comparsa su un giornale locale di oggi: "rassegni le proprie dimissioni, se entro 6 mesi dall'elezione non si è riusciti a sbloccare definitivamente il cantiere nei pressi del crollo della Settevene Palo che congiunge Cerveteri e l’Aurelia a Bracciano.
Perché una richiesta così forte? Per due motivi: il primo perché è uno scandalo che dopo anni non si riesce a ripristinare un tratto di strada così importante, il secondo perché se la Città Metropolitana non è in grado di gestire queste situazioni non ha motivo di esistere.
Su certi argomenti la politica abbandoni i campanilismi e le appartenenze e dimostri concretezza."
Quindi siamo convinti di affidare il proprio futuro a delle persone non scelte dai cittadini conviene? Io direi di NO........... continuiamo con il cambiamento attraverso la volontà popolare e prima o poi chi non è legittimato sparirà.

Vi piace il 'cambiamento' di Renzi? A me fa schifo. #IoDicoNo!


Ciao a tutti



SENATO MONOCOLORE PD CON LA RIFORMA IN VIGORE

Una forza che a livello Nazionale prende il 26% con l'assurdo sistema per la nomina dei senatori potrebbe* essere composto come in figura....il 60% dei Senatori a chi ha preso il 26%...


Tu chiamala se vuoi DEMOCRAZIA...ma non lo è e#IODICONO


Bracciano, Consiglio comunale: applicazione "psichedelica" del regolamento di contabilità

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La maggioranza respinge la pregiudiziale presentata che fondava le sue ragioni sulle disposizioni attualmente vigenti

di Ivan Galea

BRACCIANO (RM) - Mancato rispetto dei termini fissati dall’art. 17 del regolamento di contabilità del Comune di Bracciano in merito a tre punti all'ordine del giorno del Consiglio comunale tenutosi lo scorso 6 Ottobre. Questo quanto posto in evidenza dai consiglieri d’opposizione, che hanno presentato una pregiudiziale a firma congiunta, chiedendo il ritiro dall'ordine del giorno dei tre punti relativi al Piano delle alienazioni e valorizzazioni immobiliari del comune di Bracciano, all'approvazione del Programma Triennale Opere Pubbliche 2016-2018, ed all'approvazione del Bilancio di previsione e del documento unico di programmazione 2016-2018.

Cosa prevede il regolamento di contabilità comunale La pregiudiziale presentata fondava le sue ragioni sulle disposizioni attualmente vigenti, che rimandano al regolamento di contabilità comunale che deve prevedere “... i termini entro i quali possono essere presentati da parte dei membri dell'organo consiliare e dalla Giunta emendamenti agli schemi di bilancio”.  L’art. 17 del vigente regolamento di contabilità del Comune di Bracciano, al comma 10, stabilisce infatti che “Ciascun consigliere, nel termine tassativo di dieci giorni lavorativi da quello della notifica al rispettivo capogruppo consiliare dell'avvenuto deposito di cui al comma 9, può presentare emendamenti che si riferiscono congiuntamente agli schemi di bilancio annuale e pluriennale e della relazione previsionale e programmatica”.

La pregiudiziale I consiglieri firmatari, - i primi firmatari sono stati i consiglieri del M5s - nella pregiudiziale, hanno evidenziato  che la comunicazione a mezzo PEC  della convocazione del consiglio Comunale per il giorno 6 Ottobre 2016, contenente la documentazione completa - comprensiva del parere dell’Organo di Revisione - è arrivata a tutti i Consiglieri solo in data 30 Settembre 2016. Considerati, quindi, i soli 4 giorni lavorativi che intercorrevano tra la comunicazione del 30 settembre e la data della riunione consiliare del 6 ottobre, anziché i 10 giorni previsti dal regolamento, hanno richiesto il ritiro dei punti 4, 5, 6 dall'ordine del giorno, ed il rinvio della discussione degli stessi in altra seduta di Consiglio, da convocare nel rispetto dei termini. La maggioranza guidata dal Sindaco Armando Tondinelli ha ritenuto di respingere la pregiudiziale. L’argomentazione a sostegno del respingimento è stata basata sul fatto che, vista l’eccezionalità della situazione la pregiudiziale non sarebbe fondata, poiché a seguito della decadenza della precedente Amministrazione e del periodo di gestione commissariale, che non ha provveduto neanche all'approvazione del Consuntivo 2015, l’Amministrazione è stata costretta a richiedere una ulteriore deroga alla Corte dei Conti, operando con tempi estremamente ristretti, ed in deroga a qualunque regolamento.

Regolamento di contabilità applicato invece per respingere una mozione Il Consigliere di minoranza Avv. Claudio Gentili, al termine della votazione sulla pregiudiziale, ha proposto un emendamento al Bilancio di previsione 2016-2018, emendamento che non è stato accettato e discusso poiché non rispettava - in questo caso - le prescrizioni del regolamento di contabilità vigente. L’Avv. Gentili, preso atto della decisione, ha quindi chiesto che l’emendamento da lui proposto, anche se non discusso, fosse comunque messo agli atti.

Nulla da eccepire, invece, per i restanti punti in discussione. Nella seduta del 6 Ottobre è stata poi approvata all'unanimità la Mozione presentata dallo stesso Avv. Gentili, avente per oggetto "Chiusura del reparto di ortopedia dell'ospedale Padre Pio di Bracciano”, con la quale l’attuale Giunta si impegna ad attivarsi immediatamente per la convocazione della Conferenza dei Sindaci affinché venga discussa la difficile situazione dell’ospedale Padre Pio, nonché a porre in essere azioni a tutela dell’ospedale stesso affinché sia garantita una organizzazione ed una distribuzione del personale medico ed infermieristico che non lo veda penalizzato.

Il Baratto amministrativo 
È stata invece ritirata dal gruppo consiliare del Movimento 5 Stelle la Mozione presentata, con la quale si chiedeva l’impegno dell’Amministrazione a redigere un regolamento comunale per l’introduzione del “baratto amministrativo". La decisione di ritirare la Mozione è stata presa dai Consiglieri pentastellati, dopo la dichiarazione di voto contrario del Sindaco Armando Tondinelli, e la sua dichiarazione di disponibilità a discutere in maniera più dettagliata con i proponenti le modalità ed i tempi di introduzione del regolamento oggetto della mozione. Il Sindaco Tondinelli ha motivato la sua contrarietà all'approvazione, affermando che la materia è complessa e richiede tempo per valutazioni più approfondite, e che un simile regolamento potrebbe, a suo avviso, avere riflesso sulle finanze comunali.

mercoledì 28 settembre 2016

Bracciano: il gruppo consiliare M5S rinuncia al gettone di presenza

Il gruppo consiliare del M5S rinuncia al gettone di presenza. E’ questa la notizia giunta poco fa dai consiglieri Marco Tellaroli e Alessandro Persiano.
“Rinunciamo ai gettoni di presenza, per finanziare scuole comunali – dichiarano i consiglieri – La scuola grava in condizioni economiche disastrose, richiedendo continuamente ai genitori di partecipare alle spese di gestione e mantenimento degli alunni. L’obiettivo è dare un piccolo segnale concreto di vicinanza ai cittadini contribuendo con i propri gettoni di presenza a finanziare iniziative o piccole manutenzioni delle scuole comunali.
“Auspichiamo l’approvazione e la partecipazione volontaria di tutto il consiglio comunale – continuano i due consiglieri – con la partecipazione anche della Giunta”.




mercoledì 21 settembre 2016

Elezioni Roma Città Metropolitana

I gruppi 5 Stelle contrari alla Città Metropolitana della riforma di Renzi Del Rio, votata da tutto il PD e Forza Italia, furono:
Civitavecchia, con delibera depositata in Regione Lazio per la richiesta di uscita e andare nella Provincia di Viterbo;
Anguillara Sabazia, con raccolta firme per il Referendum ed oggi al Governo;
il Gruppo di Bracciano, con raccolta firme per il Referendum.
Oggi questi tre gruppi vedono schierati tre candidati per dare appoggio alla Città Metropolitana della Raggi, affinché sia gestita con un altro modus operandi, che contrasti gli sprechi dei Partiti, contrasti l'Acea, contrasti i tagli alle scuole e soprattutto contrasti la spending review di un Governo sprovveduto, votato da nessuno. Questi tre candidati, proprio per aver contrastata una riforma scellerata che ha colpito economicamente gli Enti Locali, sono stati scelti da parlamentari e consiglieri per portare all'interno dell'Istituzione provinciale tutto l'abbandono che ha generato la riforma Del Rio.
Il Partito Unico ha dimostrato di voler ridurre sempre di più la sovranità popolare e l’uso degli strumenti di partecipazione popolare alla vita democratica (referendum e leggi di iniziativa popolare). La riforma costituzionale in discussione prevede un Senato nominato dai consiglieri regionali. La riforma delle province e delle città metropolitane ha previsto che i relativi consigli siano nominati dagli stessi consiglieri comunali già eletti nelle province.
Il Movimento 5 Stelle si è sempre opposto e continuerà a farlo agli organi istituzionali intermedi tra comuni e regioni, che siano essi eletti a suffragio universale o in modo indiretto, e ritiene che siano sempre i cittadini a dover eleggere i propri organi legislativi e amministrativi., infatti alla riforma costituzionale di Renzi, contro la finta abolizione del Senato, il Movimento 5 stelle si è prefissato di sostenere il NO, ma se dovesse vincere il Si, i 5 stelle devono abbandonare l'aula e non candidarsi più ?
Il M5S si prefiggerà nelle città metropolitane i seguenti scopi:
Aprire l'istituzione ai cittadini: poter conoscere tempestivamente le discussioni in atto, avere accesso agli atti e metterli a disposizione dei cittadini e delle forze civiche non collegate ai partiti.
Garantire la democrazia ai cittadini e ai Comuni: nella fase di elaborazione dello statuto, attivarsi affinché il consiglio e il sindaco metropolitani vengano eletti direttamente dai cittadini, garantendo una rappresentanza di tutte le aree territoriali e di tutte le forze politiche, e introdurre meccanismi di democrazia diretta e partecipativa, sia per i cittadini che per i Comuni interessati, evitando che la città metropolitana diventi il modo per imporre dall'alto le decisioni ai territori interessati.

Difendere il territorio e il bene comune: negli argomenti di competenza della città metropolitana (rifiuti, acqua, trasporti, pianificazione territoriale), portare avanti il programma del Movimento per opporsi alla privatizzazione dei beni comuni e alla devastazione del territorio.

Sindaco Sabrina Anselmo di Anguillara Sabazia, Consigliere Marco Tellaroli di Bracciano e Consigliere Matteo Manunta di Civitavecchia



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