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martedì 12 novembre 2013

Lettera Aperta agli operai della Bracciano Ambiente e alla Cittadinanza






Lettera Aperta agli operai della Bracciano Ambiente e alla Cittadinanza
I Cittadini di Bracciano in Movimento è a favore della liberazione degli operai e contro la strumentalizzazione  economica, politica e sociale in cui questa societa' li costringe.
Abbiamo l’illusione di vivere in una società civilizzata in cui i diritti degli operai siano rispettati, in realtà sembra di vedere il ciclo eterno della schiavitù che, con connotazioni moderne, sembra costringere gli impiegati a lavorare per dei salari irrisori rispetto all’arricchirsi costante del datore di lavoro. Moderni datori di lavoro che non rinunciano a target di vita elevati ma, con facilità, licenziano favorendo una mano d’opera meno qualitativa a costo ridotto.  Gli operai italiani e stranieri vivono una vita a malapena sopportabile finche' gli affari del padrone vanno bene, cadono sotto la soglia di poverta' appena si percepisce sentore di crisi, così inizia la tiritera dell’utilizzo saltuario di padri e madri di famiglia che, sotto pagati e sfruttati, scendono a compromessi per portare la pagnotta a casa. I licenziamenti fioccano come fossero coriandoli e i coriandolati aumentano giorno dopo giorno.
Nelle fasi di sviluppo economico la condizione degli operai, apparentemente, sembra migliorare; si fa strada per bocca di tutti, l'idea che ormai gli operai si trovino in una situazione di graduale ma inarrestabile miglioramento, ritornano gli agi, ritorna la vita frenetica studiata e mirata per farci distrarre da vite vuote, dove non c’è più tempo per niente oltre il lavoro e le quattro mura a cui si fa ritorno la sera. Di nuovo il cerchio gira e tutto torna in discussione, tutto viene messo in forse. Ogni piccola conquista viene travolta, i diritti di cui tanto si parlava cadono uno ad uno sotto i colpi di nuove leggi e regolamenti. Gli operai si ritrovano a fare i conti con la dura realta' di essere schiavi moderni. La distanza economica e sociale fra gli operai, i produttori diretti a salario, e i padroni che li impiegano diventa un abisso. Trovarsi al limite della poverta' e direttamente esposti alla ricchezza esibita delle classi abbienti fa, della societa' moderna, una societa' con il più profondo e netto contrasto fra le classi che la storia abbia prodotto.
Operai che vi siete resi conto della situazione sociale in cui vi trovate a vivere e non siete piu' disposti a sopportare oltre, vi diciamo e vi confermiamo, che siamo vicini alle vostre condizioni sociali. Siamo un gruppo di Cittadini liberi del Lazio Nord Ovest M5s, stiamo sviluppando un programma nuovo per la gestione del lavoro verso la discarica di Cupinoro, che porterà nuovi posti di lavoro e condizioni di vita e ambientali, migliori per tutti.
I nostri obiettivi :
Come  depositato il 05/11/2013 Prot. 0032165 Comune di Bracciano
Creazione di un Consorzio Pubblico ARO in cui inserire 30 comuni conferitori nello studio ambientale, tecnico ed economico nei tavoli di lavoro con Comitati, Associazioni, Amministrazioni e Cittadini attivi.
- scomparsa graduale delle discariche,
- RD spinta porta a porta,
- attuazione delle quattro R,
- studio della tassa per incentivare la raccolta differenziata e la riduzione dei rifiuti favorendo il ricorso al riutilizzo e al riciclo.
L’industria del riciclo porta risparmio energetico, lavoro per giovani oltre che creazione e sviluppo di nuove imprese. Con la presente impegnativa si intende creare un modello momentaneo con cui arrivare ad una situazione ottimale che rispetti non solo la dignità delle persone, favorendo posti occupazionali, ma anche l’ambiente nell’ottica della visione di materiale e non più rifiuto, e favorisca una progressiva diminuzione dell’imposta regionale.
Nei Comuni italiani che vantano un’alta percentuale di RD, il cassonetto stradale risulta essere stato rimosso totalmente o parzialmente favorendo il decoro urbano e mantenendo un buon livello di igiene.
Vogliamo la creazione di un Consorzio Pubblico ARO in cui inserire i comuni conferitori nello studio ambientale, tecnico ed economico nei tavoli di lavoro con Comitati, Associazioni, Amministrazioni e Cittadini attivi.
Un ulteriore elemento positivo dell’esperienza di raccolta domiciliare è l’aspetto dell’occupazione. Il “porta a porta” necessita infatti di un numero più elevato di operatori da cui nascono nuove assunzioni. I costi dalle nuove assunzioni sono però compensati dai risparmi ottenuti dal mancato smaltimento dei rifiuti indifferenziati. Risparmi recuperati in investimenti con mezzi di trasporto più piccoli ed ecologici, oltre che di personale dipendente, non in ultimo il graduale risparmio sulla tariffa dell’imposta al cittadino. La termo-valorizzazione risulta avere un costo di gran lunga superiore rispetto alla differenziata spinta con cui si ha inoltre, la possibilità di rivendere la materia ricavata dalla RSU che non è possibile riciclare/riutilizzare e dalla componente indifferenziabile residua, con possibilità di ricavi assai elevati per le aziende (pubbliche o private che siano) che gestiscono i centri riciclo (945 euro per una tonnellata di alluminio, 610 euro per una tonnellata di polietilene, 475 euro per una tonnellata di carta d’ufficio e circa 800 per la materia prima seconda a fronte dei 3.400 euro necessari per l'acquisto del granulato plastico); riciclo e riutilizzo con il ritorno del materiale sul mercato è un servizio reale che produce ricchezza reale, diversamente gli inceneritori non solo non creano energia in eco sostenibilità dai rifiuti ma hanno un bilancio energetico negativo, bruciando rifiuti si ottiene meno energia di quella necessaria a produrre la materia prima di cui sono fatti. Inoltre, gli inceneritori producono ceneri tossiche dannose all’ambiente che devono essere smaltite in discariche per rifiuti speciali con costi elevatissimi, nonché gravi problemi per l'agricoltura. Infine, con un centro riciclo di quel tipo, diventato già centro di riferimento per tutta l'Europa, si ha più occupazione stabile e duratura diretta e indiretta per l'indotto industriale che ha creato. Senza contare, infine, l'occupazione dell'indotto in quel di Vedelago che supera le 500 unità ed escludendo da questa stima anche quelle legate, come ricaduta indiretta, all'agricoltura biologica.
I cittadini di Bracciano in Movimento, quindi, ribadiscono con sincere e sonore parole che vi sosterranno fino alla fine e rimarranno al vostro fianco nelle vostre battaglie.

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